In scena nella Sala Tre del Teatro Franco Parenti di Milano dal 15 al 25 gennaio Petrolio scritto da Beatrice Gattai, diretto da Alessio di Clemente. Entrambi sul palcoscenico insieme ad Andrea Lintozzi. Una storia d’amore non romantica che, attraverso tre differenti archetipi, apre la strada al ragionamento e al confronto sociale. 
Maria è una prostituta moldava con una profonda passione per l’arte. Ama i colori, ma
dipinge esclusivamente con tonalità scure, soprattutto con il nero petrolio: una sostanza
preziosa e al tempo stesso soffocante e inquinante, che sembra incarnare perfettamente il
peso che porta dentro di sé.


Petrolio è una storia d’amore, ma non una storia romantica. È un racconto di evoluzione.
Un frammento di vita intenso che interroga ciò che può accadere a un essere umano
quando oltrepassa la “linea del fuoco”: quei passaggi stretti dell’esistenza capaci di
distruggere in un attimo o, al contrario, di spingere verso una maturità nuova, verso un
senso di responsabilità autenticamente adulto.


In una stanza-gabbia, Maria incrocia due presenze: un uomo stanco e frustrato e un
ragazzo disabile alla scoperta del desiderio. Tra violenza e cura, bisogno di maternità e
fame d’affetto, Petrolio scardina i tabù legati a sesso e disabilità e porta in scena domande
scomode su prostituzione, assistenza sessuale e utero in affitto.
Un frammento di vita teso e ironico, dove nessuno vince davvero — se non la possibilità di
attraversare la “linea del fuoco” e restarne integri.

Così il regista Di Clemente:

Petrolio – Una storia a colori la lettura di una storia d’amore non romanticami ha
consentito di lavorare sui tre interpreti obbligandoli a procedere per archetipi. 
La
provocazione continua dell’altro all’interno del ring, o meglio della gabbia, in cui si svolge l’azione, è il propellente di ognuno dei tre nella ricerca del compiersi del proprio obiettivo.
Ma mentre la giovane donna ha già scavalcato la “linea del fuoco” e vede con chiarezza,
responsabilità e consapevolezza tutto il proprio campo d’azione, l’uomo è impantanato
nella sua mediocrità e insegue solo il fantasma del proprio ego, il ragazzo invece cerca
puramente di soddisfare le proprie necessità naturali. 
È una partita tesa, un duello a colpi
di provocazioni, inserito in un contesto che altro non è che un falso fondale, un luogo a
perdere nella vita dei tre esseri umani. Nessuno vince, a parte l’integrità della persona.
Integrità che non ci protegge, ma che è senz’altro consolatoria.

INFORMAZIONI ORARI

giovedì 15 Gennaio – 20:30
venerdì 16 Gennaio – 19:00
sabato 17 Gennaio – 19:00
domenica 18 Gennaio – 16:30
martedì 20 Gennaio – 20:15
mercoledì 21 Gennaio – 20:15
venerdì 23 Gennaio – 19:00
sabato 24 Gennaio – 19:30
domenica 25 Gennaio – 17:00
PREZZI
intero 22€;
under30 16€; convenzioni 17€

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