E’ in rotazione radiofonica Il tempo in me, il nuovo singolo dei Subsonica.
IL SIGNIFICATO
Tutto cambia e tutto scorre, diceva Eraclito nel suo celebre “Panta rei”. Giusto, però la persona che amiamo ci riporta sempre allo stesso punto di partenza: in lei troviamo la certezza che non sembra esistere altrove, in lei il tempo non passa mai e ritroviamo il tempo da dedicare a noi stessi. Intanto, là fuori, bambini giocano e soldati sparano tra tanti inganni: la storia si ripete. Il tempo, quindi, passa per poi riavvolgersi e ricominciare ogni volta nella stessa maniera.

IL COMMENTO
Un testo quasi filosofico, che lascia molto spazio alla riflessione, perché effettivamente in questo mondo dove tutto cambia sempre velocemente ci ritroviamo poi comunque a vivere le solite dinamiche. I Subsonica tornano con un brano che incuriosisce sin dalle prime note dell’arrangiamento: sul ritornello le note danno luogo a un’elettronica progressive di grande raffinatezza e genialità. Un pezzo di denuncia che conferma la capacità dei Subsonica di sperimentare come in pochissimi altri hanno il coraggio di fare. C’è, a proposito di strutturazioni musicali, un’altra denuncia nascosta in questo brano, che spiega bene il gruppo nel comunicato: “Il Tempo in Me” è una canzone che parla del tempo, che è anche un elemento base per la musica. Che si tratti di velocità o di lunghezza, ogni canzone ha un suo ritmo, un suo respiro. Il suo tempo. In tempi recenti la richiesta per la durata di una canzone, nei circuiti ufficiali, è drasticamente scesa sotto i tre minuti, con una benevolenza disposta a un limite massimo di tre minuti e quindici secondi“. Un pezzo che riporta i Subsonica al centro della scena: bentornati, voto 7
Massimiliano Beneggi
Giocano le nuvole
sul salvaschermo immobile
guardo il mondo scorrere
come facevamo noi
ogni volta che restavi qui
ogni volta che oggi non lo fai
Le stagioni cambiano
nuovi venti soffiano
i palazzi crollano
quanti amori sbocciano
le erbe incolte crescono
le vetrine svendono
le speranze attendono
ma quando chiudo gli occhi tu
sei il tempo in me
Le stagioni cambiano
vecchi sogni tornano
i bambini giocano
i soldati sparano
le canzoni tornano
e le bombe cadono
le certezze ingannano
ma quando chiudo gli occhi tu
sei il tempo in me
Scorre il tuo sorriso su
tramonti e onde anomale
come ogni volta che restavi qui
e ogni volta che oggi non lo fai
Le stagioni cambiano
nuovi venti soffiano
i palazzi crollano
quanti amori sbocciano
l’erbe incolte crescono
le vetrine svendono
le certezze ingannano
ma quando chiudo gli occhi tu
sei il tempo in me
Perché anche se le stagioni cambiano
e forse anche le canzoni stancano
dentro il tuo sguardo in ogni attimo
il tempo si confonde, si riavvolge
così, così, così, per sé
si confonde, si riavvolge
ma anche se le stagioni cambiano
tutte le cose poi si perdono
tra le certezze che si infrangono
il tempo si confonde, si riavvolge
così, per sé
si confonde, si riavvolge