L’esposizione precoce di infanti e adolescenti alla sessualizzazione e alla pornografia e le conseguenze che questo fenomeno dell’era di Internet genera sulla nostra cultura. È il complesso e delicato tema affrontato nel monologo ‘Il Sen(no)’ in scena mercoledì 4 febbraio (ore 21) al Teatro Duse di Bologna. Sul palco Lucia Mascino. Clicca qui per leggere la recensione.

Lo spettacolo, scritto dalla britannica Monica Dolan, debutta per la prima volta in Italia con la traduzione di Monica Capuani e la regia di Serena Sinigaglia. “Cerco testi che sappiano cogliere le questioni più urgenti della contemporaneità – spiega, infatti, la regista – ‘IlSen(n)o’ apre uno squarcio, mai retorico o scontato, nelle contraddizioni profonde della nostra società”. Del resto, sottolinea Sinigaglia“il teatro per me è questo: un testo urgente, un’attrice straordinaria e un pubblico desideroso di vedere la realtà con limpidezza, capace di trovare un senso, una direzione autonoma e responsabile di vera umanità”.

Mascino, sola in scena, veste i panni di una psicoterapeuta chiamata a fornire un parere su una donna che ha permesso alla figlia di soli otto anni di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica al seno. Un caso, finito in tribunale, che scatena intorno alla professionista una serie di reazioni fuori controllo. 

Un monologo sfidante e terribilmente attuale, dunque, affidato al grande talento di un’attrice sui generis e poliedrica come Mascino la cui carriera spazia dal teatro alla televisione, dal cinema d’autore a quello popolare. L’artista, quattro volte candidata ai Nastri d’argento, ha vinto il Premio Anna Magnani per il cinema nel 2018 come miglior attrice protagonista e ilPremio Flaiano per il teatro nel 2023. “Quando ho letto il testo un anno fa, – racconta lei stessa – ho pensato che fosse urgente portarlo in scena. Abbiamo impiegato un anno con Serena per addentrarci in una materia così toccante, complessa e piena di riverberi come la manipolazione continua della nostra identità, che viviamo, immersi come siamo, in modelli di marketing più che in situazioni reali, e come questa manipolazione sia ancora più violenta e fuori controllo nella zona dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Lo spettacolo fa parte di DUSE racconti – Storie di donne, percorso che il Teatro Duse dedica alle grandi autrici e interpreti femminili. In quest’ambito, il prossimo appuntamento è in cartellone il 19 febbraio, quando andrà in scena ‘Un’ultima cosa’ di e con Concita De Gregorio, con la musica dal vivo di Erica Mou.

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