La cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026 è stata uno show seguitissimo dal pubblico. Tanti complimenti a quasi tutti gli artisti, tranne a Laura Pausini, accusata di aver cantato in presunto playback. La verità è che alla Pausini non viene perdonato più nulla dopo avere rifiutato di interpretare Bella ciao qualche anno fa: all’intellighenzia di sinistra non piace più.

Eppure l’inno di Mameli cantato dalla Pausini e il Nessun forma interpretato da Andrea Bocelli sono stati i momenti più emozionanti di una serata lunga e noiosa, almeno sotto il punto di vista delle performance artistiche.
Pierfrancesco Favino che interpretava Leopardi è apparso anonimo e ci si chiede cosa lo abbia spinto ad accettare un’esibizione così. Matilda De Angelis in versione direttore d’orchestra è stato un insulto alla categoria: la bacchetta tenuta in mano con la stessa posa della Fata Turchina su poteva evitare. Sabrina Impacciatore è ormai sopravvalutata per qualunque cosa faccia: chi si domandava come mai in Italia non abbia lo stesso riscontro che all’estero, ha avuto la risposta in un ballo sciamannato e scoordinato da vergognarsi. Persino Mariah Carey non sembrava la solita, priva del suo entusiasmo spumeggiante. La Pausini l’ha battuta nel confronto, ma non lo dice nessuno perché se Laura è diventata politicamente antipatica a una certa parte, è politicamente scorretto criticare l’esibizione di una star internazionale come Mariah.

Ghali, mai citato dalla telecronaca Rai, è ignorato ma ci si deve domandare oggettivamente perché meritasse di essere lì. Le caricature di Canova, Verdi e Puccini hanno anticipato a San Siro gli show carnevaleschi di Viareggio. E poi tanti balli ed esibizioni senza un filo logico, con un arrivo di Mattarella in tram accompagnato da Valentino Rossi che non viene definito trash solo perché trattasi del Presidente.
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è stata una noia seguita con il 46.2% di share da oltre 9 milioni di telespettatori. Numeri impressionanti, merito di un grande evento organizzato dall’Italia. Per il resto, si sarebbe potuto mettere chiunque al posto di certi artisti: non si sarebbe accorto nessuno.
Massimiliano Beneggi