È morto a Milano, a 93 anni, Giancarlo Dettori.
Trasferitosi a Roma, frequenta l’Accademia nazionale d’arte drammatica. Al saggio finale, I due gemelli veneziani, nel pubblico c’è Paolo Grassi. Gli propone di andare al Piccolo, previo un provino con Strehler. Ancora incerto tra la carriera di giornalista è quella di attore, Giancarlo sceglie il palcoscenico. Nel 1957 si presenta al Piccolo, a 25 anni, con il racconto del diacono Martino dall’Adelchi del Manzoni. Folgorato dal suo talento, Giorgio Strehler lo farà esordire col Coriolano di Shakespeare. Da quel momento diventerà amico è praticamente vicino di casa di Strehler per tutta la vita.
Attore di prosa, televisione e cinema, oltre ad avere avuto svariate esperienze di conduttore radiofonico ed anche protagonista di diverse commedie e radiodrammi Rai.
Il 5 aprile 1975 nei panni di Guglielmo Tell partecipa a Le interviste impossibili trasmissione del Secondo Programma Radiorai dove uomini di cultura contemporanei fingono di trovarsi a intervistare dei fantasmi di persone appartenute ad un’altra epoca impossibili da incontrare nella realtà, un cosiddetto “colloquio fantastico postumo”, il suo personaggio dialogo’ con lo scrittore Umberto Simonetta per la regia di Andrea Camilleri.

Nel luglio 1975 Dettori conduce Voi ed io lo storico programma d’intrattenimento del mattino sul Programma Nazionale Radiorai (oggi Radio 1) dal lunedì al sabato dalle 9 alle 11,10 e successivamente presento’ il varietà radiofonico Via Asiago Tenda in onda su Radiouno Radiorai dal lunedì al venerdì dalle 13.30 alle 15.00 in varie edizioni (1981,1982,1984,1989).
Attore

Per la televisione, nel 1976 presenta, con Enza Sampò, il varietà Insieme, facendo finta di niente mentre nel 1984 ha condotto, insieme a Marina Perzy, la seconda edizione del quiz televisivo Giallo sera.
C’è una curiosità: proprio 70 anni fa, nel 1956, Dettori fu il primo a interpretare Mago Zurlì, da un’idea di Cino Tortorella. Accadeva a teatro nello spettacolo per bambini Zurlì, mago Lipperlì. Quando la Rai offrì la possibilità di riproporre il personaggio sul piccolo schermo, in Zurlì il mago del giovedì, Dettori preferì fare un passo indietro e continuare a dedicarsi al teatro, venendo quindi sostituito nel ruolo del mago dallo stesso Tortorella.
Nel suo curriculum anche tanta prosa radiofonica, qualche esperienza di doppiaggio e tanti film e sceneggiati (I fratelli Karamazov, Antonio Meucci, Puccini, per dirne qualcuno). Il debutto al cinema è nel 1962 con Una storia milanese, quindi diverse commedie come L’affittacamere, La pretora. Nel 1992 Verdone lo chiama per Maledetto il giorno che t’ho incontrato. L’ultima pellicola a cui ha preso parte è del 2017: Gli sdraiati, di Francesca Archibugi, con Claudio Bisio. Presente anche nel telefilm Professione vacanze, con Jerry Calà, Dettori è stato esempio di una teatralità che poteva essere adattata alla tv, portando un linguaggio e un’esperienza di alto spessore. Altri tempi rispetto a oggi, quando purtroppo il passaggio che avviene è l’opposto, con la tv che presta spesso attori al teatro.
La moglie, Franca Nuti, era morta due anni fa.
Massimiliano Beneggi