Al prossimo Festival di Sanremo, non ci sarà Alessandro Gassmann. L’attore, ha fatto appello a Carlo Conti di cambiare il regolamento che, infatti, impedirebbe ai parenti di cantanti in gara di essere sul palcoscenico: si tratta di una novità, che cambia la rotta rispetto a quanto accaduto negli anni passati. Nel 1990 Gianluca Guidi arrivava terzo tra i Giovani nel Sanremo condotto dal padre Johnny Dorelli; nel 2005 Ambra Angiolini presenziava sul palcoscenico ogni sera nel salottino dell’Ariston al Festival poi vinto dal marito Francesco Renga. Non erano parenti, ma comunque notoriamente fidanzati, Fiorello e Anna Falchi quando nel 1995 lo showman era in gara Finalmente tu.
Gassmann non potrà presentare all’Ariston la nuova fiction Rai che lo vedrà protagonista nelle prossime settimane, perché in gara ci sarà il figlio Leo. In compenso, ha già dichiarato che farà di tutto affinché in molti possano votare Leo portandolo alla vittoria.

E qui nasce il vero problema. Sia chiaro, i figli d’arte ci sono sempre stati in ogni campo, giornalismo in primis: Davide De Zan, Enrico Mentana, Giovanna Botteri, Salvo Sottile, Costanza Calabrese, Susanna Galeazzi, Mattia Feltri, Federico Vespa, Alberto Angela, Marco Mazzocchi, Auro Bulbarelli, Milo Infante, Gaia Tortora, Veronica Gervaso, Francesco Pancani, Piero Marrazzo, Paolo Mieli, Gianni Riotta, Walter Veltroni, Giuliano Ferrara sono solo alcuni dei tanti nomi che siamo abituati a vedere sin da giovanissimi nelle conduzioni televisive, seguendo le orme dei rispettivi genitori giornalisti. Pratica che è sempre esistita sin dai tempi di Carlo e Paolo Brera, Maurizio e Paolo Mosca, Vittorio e Puccio Corona, Diana De Feo, Bice Biagi, Sandro Ciotti, Giorgio Tosatti, David Sassoli. Insomma, i figli d’arte non sono un’esclusiva della musica e, probabilmente, qualche naso lo fanno storcere a più di una persona che non ha le stesse fortune. Quello del televoto, tuttavia, diventa ora più che mai un problema.
Nell’era dei social, chi ha la fan base più rodata è ancora più agevolato dal pubblico e lo stesso regolamento del Festival sembra autorizzarlo consapevolmente, dal momento che si potrà televotare prima ancora dell’esibizione: in pratica sulla fiducia di un solo ascolto e dell’amore nei confronti del cantante. Un regolamento che, nonostante polemiche ed esperienze, continua ad avere falle dappertutto. In questo modo, è evidente che un genitore famoso, con un grande seguito sui social, può influenzare e non di poco la classifica finale: a votare Leo Gassmann, chiaramente, non saranno solo le persone che apprezzeranno la canzone del nipote di Vittorio, ma anche i fan del padre Alessandro. Un po’ come accadde nel 2021, quando Chiara Ferragni spinse fino al secondo posto in un’incredibile rimonta l’allora marito Fedez: furono in molti a seguire l’influencer, votando Fedez senza colpo ferire. A qualcosa le parentele potrebbero servire anche quest’anno, non fossero bastate a garantire un posto tra i Big in un cast dove in molti vorrebbero esserci ogni anno, senza santi in Paradiso ad aiutarli.
Come sappiamo, a Sanremo 2026 Leo Gassmann non sarà l’unico figlio d’arte. Lamborghini, Tredici Pietro, LDA sono sulla stessa barca, ma i genitori (per ora) sono rimasti discretamente in silenzio. Alessandro Gassmann no: piagnucola perché non sarà sul palcoscenico e dichiara ufficialmente che farà di tutto perché tutti possano televotare il figlio. “Non sono sportivo in questo, tiferò e cercherò di far votare più gente possibile per il mio cantante pop preferito”, ha dichiarato. Il prossimo direttore artistico di Sanremo tenga conto in futuro anche di questi pericoli, se ancora si tiene a non falsare le gare.
Massimiliano Beneggi