Sal Da Vinci è il quinto napoletano a vincere il Festival della canzone italiana tra i Big. Dopo Tullio Pane, Nunzio Gallo, Peppino Di Capri (vincitore in due occasioni), Massimo Ranieri. La vittoria della casertana Piccola Orchestra Avion Travel nel 2000 e quella di ieri di Sal Da Vinci portano a 7 i trionfi della Campania in riviera ligure. Per certi versi la cosa potrebbe anche sorprendere non poco, considerando che la canzone italiana nasce proprio a Napoli e lo stesso Festival di Sanremo prende ispirazione dal Festival della canzone napoletana. Tuttavia vi sono delle ragioni ben precise se Napoli vince solo per la sesta volta.
Nel corso degli anni, infatti, il capoluogo campano è sempre stato rappresentato sul palcoscenico dell’Ariston, ma molto spesso lo ha fatto raccontandosi in dialetto. Il napoletano è una lingua decisamente complicata da comprendere per chi non è del luogo, proprio come tutti gli altri dialetti e forse anche un po’ di più; nonostante ciò i vari Nino D’Angelo, Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Renato Carosone, Tullio De Piscopo, Roberto Murolo, Rocco Hunt, Geolier non hanno saputo rinunciare all’utilizzo del linguaggio locale. Risultato: in molti non si sentono rappresentati. Ricordate la polemica per il mancato successo di Geolier? Ecco, non c’era alcun problema territoriale, ma una difficoltà a comprendere cosa dicesse il testo. Per sempre sì , invece, si permette l’unico accussì solo alla fine del brano.

Quando Rocco Hunt con Nu giorno buono vinse tra i Giovani nel 2014 fu infatti una sorpresa; il Festival di Sanremo viene vinto dalle canzoni italiane cantate in italiano. Non era naturalmente ipotizzabile un successo di Marisa Laurito col suo Babà è una cosa seria nel 1989 o dei The Kolors con brano dance (comunque di grande successo) mentre, pur senza vincere, Gigi D’Alessio ha raccolto soddisfazioni sanremesi sfiorando il trionfo proprio per la stessa ragione che ha portato Sal a vincere.
Per sempre sì è una canzone nazional popolare che sin da martedì sera ha catturato l’attenzione di molti, pur esibendosi a tarda serata. Giovedì pomeriggio, con il flash mob tra le vie di Sanremo, Sal ha conquistato il pubblico dimostrando che la canzone che era entrata più nelle orecchie era la sua. Facile da memorizzare e cantare, Per sempre sì non ha certo i virtuosismi vocali impegnati di Serena Brancale (addirittura nona) o le velocità e la difficile musicalità di Che fastidio dì Ditonellapiaga (ottimo terzo posto). Sal Da Vinci trionfa con merito a Sanremo 2026, aggiudicandosi la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest con uno stile che, come dicevamo martedì, è proprio quello per cui siamo conosciuti all’estero. C’è bisogno di serenità e ottimismo in questo periodo e Sal vince con la canzone d’amore più classica di sempre, dal testo banalissimo ma altrettanto riutilizzabile da tutti per ogni tipo di dedica. Impossibile non ricantarla ai matrimoni.
Nella notte di Sal Da Vinci, Napoli conquista il Festival di Sanremo due volte, con l’investitura ufficiale di Stefano De Martino a conduttore e direttore artistico dell’edizione 2027 del Festival di Sanremo.
Massimiliano Beneggi