Raphael Tobia Vogel è tornato in scena, nella Sala A2A del Teatro Franco Parenti di Milano fino al 2 Aprile con Costellazioni di Nick Payne, giovane e affermato drammaturgo britannico che intreccia nei suoi testi fisica quantistica, sentimento, caso e libero arbitrio.
La trama. C’è una teoria della fisica quantistica che sostiene l’esistenza di un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra, per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in modo differente. Nick Payne prende ispirazione dalla ‘teoria del caos’ e la applica a un rapporto di coppia, esplorando le infinite possibilità degli universi paralleli: dà vita ad una danza giocata in frammenti di tempo. In questa danza la più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro.
Roland è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l’apicoltore. Marianne è una donna intelligente e spiritosa che lavora all’Università nel campo della cosmologia quantistica. Si incontrano per caso a una festa: da lì nasce una relazione. La loro storia non viene narrata però in modo lineare, le stesse scene si ripetono più volte con minime variazioni. Una parola detta o non detta, un’esitazione, una scelta diversa generano sviluppi completamente nuovi. Come nella teoria degli universi paralleli, ogni possibilità viene esplorata: in un mondo i due si lasciano subito, in un altro restano insieme, in un altro ancora affrontano insieme la malattia.

La trama non segue dunque una linea unica ma si moltiplica, mostrando tutte le versioni possibili della loro storia.
I due protagonisti sono interpretati da Elena Lietti e Pietro Micci, già diretti da Vogel in Marjorie Prime, due attori di casa al Parenti, protagonisti di film e serie tv di grande successo come Anna, per la prima, e Romulus, per il secondo. Elena Lietti è stata recentemente la protagonista di Tre piani, nuova opera di Nanni Moretti acclamata all’ultimo Festival di Cannes. E dopo Moretti, il cinema le ha aperto le porte con la partecipazione agli ultimi film di Paolo Virzì, Paolo Genovese, Felix van Groeningen e Giuseppe Bonito.
I due attori si muovono nella suggestiva scena di Nicolas Bovey, scenografo e light designer di origini svizzere allievo di Margherita Palli, attivo tra teatro e opera nei principali teatri italiani ed europei e vincitore di numerosi riconoscimenti (tra cui il Premio Ubu 2021 per la Migliore Scenografia e il Premio Ubu 2022 per il Miglior Disegno Luci, oltre al premio Le Maschere del Teatro Italiano per Le sedie).
ORARI
martedì – 19:30 mercoledì – 20:30 giovedì – 19:45 venerdì – 20:15 sabato – 19:30 domenica – 17:00
doppia recita sabato 14 marzo alle ore 15.45 e alle ore 19.30 giovedì 12 marzo riposo
PREZZI SETTORE A intero 30€ SETTORE B intero 22€; under30/over65 16€; convenzioni 18€