Al Teatro Franco Parenti di Milano, giovedì 2 aprile 2026 alle ore 21 in Sala Grande, va in scena Sangue Nostro, intenso spettacolo prodotto da Tangram Teatro Torino che riporta al centro della scena una delle pagine più dolorose della storia mafiosa italiana: la strage di Pizzolungo. A partire da una vicenda reale, il lavoro intreccia memoria privata e coscienza civile, trasformando il teatro in uno spazio di testimonianza, riflessione e confronto.

Il 2 aprile 1985, alle 8.35 del mattino, un’autobomba esplode a Pizzolungo, vicino Trapani. Il bersaglio dell’attentato è il giudice Carlo Palermo. A perdere la vita, però, sono Barbara Asta e i suoi due figli gemelli, Giuseppe e Salvatore, travolti da una violenza destinata ad abbattersi non soltanto su chi combatte in prima linea la mafia, ma anche su cittadini innocenti, su una famiglia come tante, colpita mentre accompagna i bambini a scuola. Lo spettacolo nasce da questa ferita e dalla necessità di restituirle volto, voce e profondità umana.
Sangue Nostro racconta infatti l’incontro realmente avvenuto, anni dopo la strage, tra Margherita Asta, sorella dei due bambini uccisi, e il giudice Carlo Palermo. Un incontro che diventa il cuore pulsante della drammaturgia: due esistenze segnate per sempre dallo stesso istante, due destini che tornano a sfiorarsi per interrogare il dolore, il senso di colpa, la sopravvivenza, la memoria. Da una parte Margherita, che nel tempo ha saputo trasformare la perdita in impegno, amore e responsabilità; dall’altra il giudice, rimasto come sospeso a quel giorno, imprigionato nelle conseguenze di un attentato che gli ha salvato la vita al prezzo di quella di altri.
Il titolo dello spettacolo contiene già la sua dichiarazione più forte: il sangue versato dalla mafia è sangue nostro. Non appartiene solo a magistrati, giornalisti o forze dell’ordine. Non riguarda un “altrove” separato dalla quotidianità di ciascuno. Riguarda tutti. E proprio per questo la scena diventa qui un atto di memoria e insieme un gesto politico e civile: ricordare significa assumersi una responsabilità collettiva, sottrarre le vittime al silenzio, riconoscere che la criminalità organizzata ferisce l’intera società, che invita a riflettere sulle conseguenze profonde della violenza mafiosa e sul coraggio di chi sceglie di trasformare il dolore in impegno.
La forza di Sangue Nostro sta anche nella sua capacità di non fermarsi alla cronaca o alla commemorazione. Dentro questa storia c’è il racconto di una rinascita possibile. C’è la vicenda di una bambina sopravvissuta all’orrore che, diventata donna, ha scelto di continuare a vivere coltivando la memoria non come prigionia, ma come responsabilità verso gli altri. Conoscere la storia di Margherita Asta significa allora incontrare una figura capace di testimoniare, con la propria vita, che persino dopo una tragedia irrimediabile possono sopravvivere la dignità, la forza e la speranza.
In un presente che rischia spesso di anestetizzare il dolore altrui o di relegare il fenomeno mafioso a una questione che riguarda sempre qualcun altro, Sangue Nostro restituisce invece un’urgenza precisa: riconoscere che la violenza mafiosa colpisce il tessuto vivo della comunità e che opporsi alla sua cultura significa difendere la vita quotidiana, gli affetti, il futuro.
ORARI
giovedì 2 Aprile – 21:00
PREZZI
SETTORE A (file A–E + H)
intero 20€;
under30/over65 12€; convenzioni 15€
SETTORE B e C (file F–ZZ)
intero 16€;
under30/over65 12€; convenzioni 15€