Il 26 dicembre, su La7, va in onda dalle 8 alle 13.30 una maratona dedicata a Josephine – angie gardien. Ma qual è la storia di questo ormai longevo telefilm ideato da Laurent Chouchan, Michel Lengliney e Philippe Niang?

Iniziamo col dire che la serie tv andò in onda per la prima volta in Francia nel 1997, ma arrivò in Italia solo nel 2013. A trasmetterla, da noi, sempre La7, che ha ormai inserito Josephine – angie gardien nella sua programmazione quotidiana.

La trama è quella di Josephine (interpretata dalla comica francese Mimie Mathy, nana per acondroplasia), un angelo custode che viene rispedita sulla Terra costantemente per aiutare qualcuno. Ogni puntata si apre con Josephine che legge una lettera, su cui trova scritta la sua missione e il nome del “cliente” di cui si dovrà occupare. Per entrare nelle vicende del protagonista della puntata, Josephine deve tutte le volte vestire i panni di una collega, cambiando quindi ripetutamente il mestiere che la vede senza appello piuttosto inesperta. Si comincia sempre con un guaio che da un momento all’altro sta per combinare la stessa Josephine. Tuttavia, per risolvere le situazioni più complicate, l’angelo può usare sempre un’arma segreta: schiocca le dita e tutto si aggiusta come desidera.

È la stessa tecnica che sfrutta anche per aiutare le persone affidatele dall’alto. Il canovaccio, in genere, è sempre quello: Josephine entra in contatto prima con una persona che non sarà quella di cui si deve primariamente occupare, ma spesso quella che crea il problema. Quando, dopo aver conosciuto il “cliente” (così lo chiama lei), sembra sia riuscita a risolvere la questione, ecco che tutto peggiora e richiede un ulteriore, a volte drastico, intervento di Josephine. Spesso si deve nascondere per spiare liti e situazioni poco piacevoli, dietro a muri o a siepo (i poteri magici sono infatti limitati e non sempre può sparire quando vuole).

L’idea non è solo quella di dimostrare che tutti abbiamo un angelo custode, purché siamo disposti a farci aiutare e impieghiamo la nostra volontà. A dover cambiare vita sono anche le persone che creano quei problemi: tutti dunque abbiamo diritto a una seconda chance, purché non si ripetano sempre gli stessi errori.

Josephine è arrivato già alla ventunesima edizione, anche se in Italia la vediamo solo dall’undicesima (quelle precedenti sono comunque arrivate in onda dopo). Una bella fiction per ricordarci che Natale dovrebbe essere tutto l’anno. Ma quando siamo nelle Feste, ovviamente, lo è un po’ di più del solito. Ecco perché Josephine su La7 a Santo Stefano è una bella occasione per imparare qualcosa anche dalla tv, con una serie piacevole, pulita e rilassante. Una vera favola a cui è bello poter credere.

I temi affrontati sono di ogni genere: bullismo, discriminazioni sociali, analfabetismo, famiglie disgregate, adozioni di bambini. E tutto rimane sempre attuale, coinvolgente e divertente edizione dopo edizione: poi dite ancora che le produzioni francesi sono noiose..

Negli episodi che andranno in onda martedì 26 dicembre, vedremo Josephine impegnata con il giovane Jules, costretto a guadagnarsi da vivere per mantenere i suoi fratelli dopo essere diventati orfani (ep. Tutti per uno), poi con Sandra, tormentata da incubi dell’infanzia prima di sposarsi (ep. Una famiglia per Natale), quindi con Florence, che teme di essere allontanata dal bambino per mano dell’ex marito (ep. Caro Babbo Natale). Ogni puntata dura circa due ore.

Massimiliano Beneggi

VUOI LA TUA PUBBLICITA’ SU TEATROEMUSICANEWS?

Scrivici a teatroemusicanews@gmail.com e specifica nell’oggetto PUBBLICITA’ TMN