Proseguiamo il commento ai testi delle canzoni del Festival di Sanremo 2024con il brano dei Ricchi e Poveri.
Sono loro i veterani del Festival: con questa sono alla tredicesima partecipazione (e mancano dal 1992!). Vincitori nel 1985 (ma quasi sempre hanno fatto benissimo) i Ricchi e Poveri, a sorpresa, tornano a Sanremo nella formazione a due, dopo la reunion con Marina Occhiena nel 2020. La loro canzone si intitola Ma non tutta la vita, scritta da Cheope, Marletta, Roberts.

Vediamo il significato. Ma non tutta la vita racconta di un amore appena sbocciato, dice tuttavia non vale comunque la pena di perdere il tempo considerandolo scontato. Nella fase dell’ innamoramento c’è una serie di tattiche più o meno fastidiosa che rallenta spesso tutto.
Il tempo vola in fretta, quindi quando ci si conosce già così bene da sapere i gusti altrui e riconoscersi nello sguardo di chi ci ama, tanto vale non pensarci e vivere il momento. La persona che vogliamo sarà lì ad aspettarci, ma non tutta la vita.
Il testo è tenero e vale per ogni età e comunque per ogni quotidiano innamoramento da rinnovare. Ci sono parti poetiche dove la mano di Cheope, genio della metrica e delle rime, si vede eccome: Vedo nei tuoi occhi quello sguardo che conosco e sul collo hai l’impronta del mio rossetto rosso. Te l’avevo detto che dovevi fare presto, perché in giro da sola non resto. Anche la più bella rosa diventa appassita, va bene ti aspetto ma non tutta la vita.
I Ricchi e Poveri tornano con un bel testo intenso di significato. Peccato per l’esordio: tornare con un brano le cui prime parole sono Che confusione, nel loro caso sembra un po’ troppo pretestuoso.
Massimiliano Beneggi
