È morto a 72 anni il cantautore Pino D’Angiò. Aveva partecipato quest’anno a Sanremo nella serata delle cover con i Bnkr44, facendo discutere qualche esperto che lo criticò per l’evidente playback. Purtroppo, era malato da tempo e non lo aveva nascosto nemmeno in tv. Ma chi era Pino D’Angiò?

Premiato nel 1980 come miglior paroliere italiano, D’Angiò si affermò in 22 paesi come protagonista assoluto delle classifiche e venne proclamato miglior cantante straniero in Spagna. Partecipò al Festivalbar 1981 con la canzone Un concerto da strapazzo, e al Festivalbar 1982 con la canzone Fammi un panino. Vinse la “Gondola D’Argento” alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia nel 1980.
Insieme ad Andrea Mingardi, Riccardo Fogli, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Mogol ed altri artisti, fu uno dei fondatori della Nazionale italiana cantanti, associazione benefica che ha elargito in beneficenza oltre 40 milioni di euro dal 1981 ad oggi. Nel 1990 condusse in lingua spagnola l’elezione di Miss Universo svoltasi in Venezuela, mentre nel 1996 partecipò al Festival del Teatro d’Autore di Liegi e allo spettacolo in mondovisione da Parigi (La Défense) per l’inaugurazione della televisione digitale.
È l’unico artista italiano presente nel DVD World Tribute to the Funk, edito dalla Sony Music nel 2003 quale enciclopedia universale della funky music mondiale.[6] Nel 2001, unico italiano ad averlo ricevuto, si aggiudica negli USA il Rhythm & Soul Music Awards.
Compose, tra il 1980 ed il 2009, canzoni per vari artisti tra cui Mina (Ma chi è quello lì), e lavora per la RAI dove scrisse e condusse per molti anni alcuni programmi radiofonici e televisivi tra i più seguiti. Di un certo rilievo è anche la sua partecipazione teatrale in commedie musicali e recital da lui stesso ideati e anche cinematografica con un ruolo nel primo film di Giuseppe Tornatore intitolato Il camorrista. Su invito di Oreste Lionello ha doppiato vari film di Woody Allen, tra cui La rosa purpurea del Cairo, Broadway Danny Rose e Tutti dicono I Love You.
Nel 1990, insieme a Bruno Sanchioni, produsse una hit dance di enorme successo, The Age of Love, definita poi dalla critica come la prima espressione della musica “trance” a livello globale.
Da anni lontano dalle scene, il 16 novembre 2021 fu ospite di Serena Bortone nel programma televisivo Oggi è un altro giorno su Rai 1. In questa occasione, con una voce diversa, conseguenza delle sei operazioni a cui si era sottoposto a causa di un tumore alla gola, ripercorse la carriera musicale[10]. Nel 2022 uscì il brano Scandalo di Franco126, in cui D’Angiò compare come ospite speciale.
