È morto a 72 anni a Roma l’attore Antonello Fassari. Noto televisivamente negli ultimi vent’anni per il ruolo di Cesare Cesaroni nella serie tv con Claudio Amendola (per la quale era pronto a tornare con la nuova edizione) Fassari è stato un pilastro del teatro italiano. (Clicca qui per leggere una recensione che lo riguarda in uno degli ultimi spettacoli, con Massimo Dapporto).

Anche quest’anno era stato protagonista al Teatro Franco Parenti di Milano, nonostante fosse malato da tempo.

Figlio di Osvaldo Fassari, avvocato penalista, e di Adriana Gambardella, si è diplomato all’Accademia d’arte drammatica “Silvio d’Amico” nel 1975; in seguito ha frequentato un seminario diretto da Luca Ronconi. Parallelamente alla sua attività teatrale ha affiancato quella televisiva e radiofonica, con partecipazioni a sceneggiati e varietà tra cui: AvanziAnni ’50Al di là delle frontiereI Cesaroni. Nel 1984 incide una canzone rap dal titolo Romadinotte, di cui scrive il testo, con base elaborata da Lele Marchitelli, Danilo Rea e Pasquale Minieri. Per la radio lavora allo sceneggiato I tre moschettieri.

Nel luglio 2004 ha messo in scena e interpretato una versione teatrale de La ricotta di Pier Paolo Pasolini al festival di Todi. Si è cimentato anche come regista cinematografico con il film Il segreto del giaguaro (2000), interpretato da Piotta. Nel 1995 è presente nel film Selvaggi e 10 anni dopo interpreta nel film Romanzo criminale il personaggio di Ciro Buffoni. Dal 2006 al 2014 è tra i protagonisti nella famosa fiction di Canale 5 I Cesaroni nel ruolo dell’oste Cesare, che insieme a Claudio Amendola e Max Tortora ha riscosso un ottimo successo di pubblico.

Nel 2011 partecipa al film Box Office 3D – Il film dei film di e con Ezio Greggio, mentre nel 2014 recita nel film La mossa del pinguino diretto da Claudio Amendola. Nel 2015 partecipa al film Suburra e registra anche la miniserie tv Luisa Spagnoli, dedicata alla vita dell’inventrice della Perugina, dove recita al fianco di Luisa Ranieri, la miniserie va in onda su Rai 1 a febbraio 2016. Partecipa anche al film Assolo di e con Laura Morante. Noto tifoso romanista, nel gennaio 2020 vince un riconoscimento speciale nell’ambito della 13ª edizione del Premio Sette Colli Romanisti.

Nel 2024 è nell’opera prima, Il tempo è ancora nostro, del regista Maurizio Matteo Merli, figlio di Maurizio Merli.

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