In occasione del centenario della morte del grande commediografo Eduardo Scarpetta,
Leo Muscato riporta in scena – nella Sala Grande del teatro Franco Parenti di Milano dal 20 al 25 gennaio – la maschera immortale di Sciosciammocca, parente popolare della celebre Pulcinella e una Napoli senza tempo, dove la pazzia è solo l’altra faccia della verità.
’O miedeco d’e pazze, scritta nel 1908 e considerata capolavoro del teatro comico
partenopeo, prende vita in una nuova, brillante versione ambientata nella Napoli esplosiva
degli anni ’70-’80. Don Felice Sciosciammocca, ricco e ingenuo proprietario terriero sbarca
a Napoli, convinto di visitare il manicomio diretto dal nipote Ciccillo, a cui ha pagato gli
studi per anni.
Il nipote però quei soldi non li ha spesi per studiare psichiatria ma nella
bella vita e il gioco d’azzardo. Colto alla sprovvista dalla visita dello zio, improvvisa una
bugia colossale: la Pensione Stella, dove vive, diventa un rispettabile istituto psichiatrico e
i suoi eccentrici ospiti i pazienti. Così la commedia si trasforma in un vortice di malintesi e
situazioni paradossali, tra pantaloni a zampa, occhialoni e la colonna sonora di un’epoca
indimenticabile, prendono vita scene talmente iconiche da essere entrate nella memoria
collettiva del teatro napoletano.

Sul palcoscenico Gianfelice Imparato, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Arianna Primavera, Giuseppe Rispoli, Ingrid Sansone, Michele Schiano Di Cola
NOTE DI REGIA
Nella versione che oggi presentiamo al pubblico spostiamo la vicenda di una settantina
d’anni in avanti: siamo agli inizi degli anni Ottanta, poco dopo la Legge Basaglia (1978),
che sancisce la chiusura dei manicomi e la nascita dei nuovi servizi territoriali di salute
mentale. Una riforma accolta da molti come una rivoluzione civile, ma che all’epoca
generò paure, disorientamento e diffidenza, soprattutto tra la gente comune.
A Napoli e in Campania il dibattito fu particolarmente acceso: psichiatri come Sergio Piro
promossero attivamente il cambiamento, aprendo i reparti e sperimentando forme di cura
comunitaria, mentre la trasformazione dell’ex manicomio “Leonardo Bianchi” procedeva
tra difficoltà e resistenze. Anche la stampa, con giornalisti come Ciro Paglia, ebbe un
ruolo decisivo nel denunciare lo stato degli ospedali psichiatrici e nel sostenere la riforma.
Ed è in questo clima di maggiore realismo che la farsa si trasforma in commedia.
ORARI
martedì 20 Gennaio – 20:00
mercoledì 21 Gennaio – 19:45
giovedì 22 Gennaio – 21:00
venerdì 23 Gennaio – 19:45
sabato 24 Gennaio – 18:30
domenica 25 Gennaio – 16:15
PREZZI
SETTORE A (file A–E + H)
intero 38€;
under30/over65 28€
SETTORE B (file F–R)
intero 28€;
under30/over65 20,50€; convenzioni 22€
SETTORE C (file S–ZZ)
intero 20,50€;
under30/over65 18€; convenzioni 18€