Educatore, poeta, organizzatore instancabile di relazioni: Danilo Dolci è stato una delle
figure più radicali e scomode della nonviolenza in Italia. Fausto Cabra restituisce – in un
reading teatrale in scena nella Sala Blu del Teatro Franco Parenti di Milano mercoledì 21 Gennaio – il percorso di un uomo che ha scelto di stare nella povertà e nel conflitto non come destino, ma come territorio da trasformare: dagli scioperi alla rovescia ai digiuni, dalle
lotte per il lavoro e per l’acqua fino agli esperimenti di scuola e di comunità che continuano
a interrogarci.
Parole, biografia e materiali tratti dalle sue inchieste, si intrecciano senza retorica in un
omaggio al “Gandhi di Sicilia”, che ha attraversato il Novecento ponendo a sé stesso e agli
altri una domanda semplice e feroce: è possibile vivere diversamente, senza lasciare
indietro nessuno?

Le musiche dal vivo di Mimosa Campironi attraversano il racconto come una presenza
viva: sostengono la parola, a volte la mettono in crisi, aprendo spazi di silenzio, ascolto e
risonanza personale.
Il microfono aperto diventa così un gesto politico e poetico insieme: un invito alla
partecipazione, al dialogo, alla presa di parola. Non una commemorazione, ma
un’esperienza condivisa perché la storia di Danilo Dolci non appartiene al passato:
riguarda il presente, e la responsabilità che ciascuno ha verso la propria parte di mondo.
ORARI
mercoledì 21 Gennaio – 19:30
PREZZI
SETTORE A e B (file A–S)
intero 22€;
under30 15€; convenzioni 17€
GALLERIA (file T–Z)
intero 15€