Alla fine Canzonissima si rivela una mezza bufala. È vero che ci sarà un programma musicale da sabato 21 marzo su Raiuno; è vero che ci saranno tra gli altri anche Elettra Lamborghini, Riccardo Cocciante, Enrico Ruggeri, Elio e Le Storie Tese, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Irene Grandi, Arisa, Malika Ayane. Non è vero che saranno concorrenti in gara.
A precisarlo è Milly Carlucci che, sui social, ha sottolineato come non ci sarà una gara tra cantanti, ma tra canzoni. Ascolteremo grandi brani della musica italiana interpretati da voci famose. Dimentichiamoci dunque l’idea di rivedere eliminazioni tra cantanti che si danno battaglia come avveniva negli anni ‘60. Vedremo piuttosto uno show dove sentiremo belle canzoni, ma interpretate da altri ospiti peraltro non sempre presenti in tutte le puntate. Un po’ come già avvenuto a 50 Canzonissime con Carlo Conti insomma. Solo che in quel caso c’era stata la decenza di intitolare il programma in modo differente, pur con un richiamo al grande successo anni ‘60.
Non solo: sembra che Milly Carlucci abbia voluto lanciare i primi nomi eclatanti per fare una grande pubblicità al programma, per poi ora annunciare mano a mano altri cantanti meno blasonati e per cui il pubblico non si strappava certo i capelli all’idea di non vederli. Ecco quindi anche Leo Gassmann, Vincenzo Grigolo, Paolo Jannacci e…udite udite, i Jalisse.

Il principale errore era stato di chiamare questo programma Canzonissima, richiamando un format ben preciso e un successo intoccabile. Ora che è svelato il trucco ancora prima di iniziare, questo finto Canzonissima parte malissimo. Chissà che non sia la volta buona che anche la Rai capisce che Milly Carlucci può essere accompagnata alla pensione.
Massimiliano Beneggi