Corrado Tedeschi, tre spettacoli a Milano nella nuova stagione

‘SE NON VEDO NON ESISTE’

Chissà quante volte sarà capitato a certi attori con un passato televisivo di sentirsi dire ‘Ma come mai non fa più nulla’?. Oppure, con toni fintamente più dolci, una frase che è peggio di una pugnalata: ‘Ormai fa teatro…ma non ha più fatto nulla in televisione’. Già, perché tutto gira intorno allo stesso punto. La visibilità. Siamo il Paese per cui una canzone è bella solo se viene trasmessa dalle radio, due innamorati si amano solo se passano dalle corna di qualche reality per esplodere in dichiarazioni d’amore improvvise e plateali, uno stalker è un delinquente solo se gli viene dedicata una settimana di attenzioni a Pomeriggio Cinque. Allo stesso modo un attore è tale solo se recita in un film o compare in qualche fiction. Solo se viene visto da tutti. Altrimenti, se è teatro, è quasi dispregiativo.

A teatro il pubblico è più elitario, ahimè, e andare in scena su un palco senza telecamere pone l’attore in un universo lontano, quasi chiuso rispetto a tutto il mondo. E forse, chi ama il teatro lo sa e ne va orgoglioso, è davvero così, a patto che il suo possa essere sempre considerato un mestiere. Un attore deve imparare a memoria in poco tempo battute che si intersecano con quelle dei colleghi, a cui bisogna saper rispondere mascherando eventuali errori: altro che il dubbio lavoro di squadra che tutti ripetutamente ostentiamo nei curricula per soddisfare le richieste di chi assume. L’attore recita anche nei giorni più difficili mantenendo la stessa verve del personaggio che interpreta ogni sera. A questo si aggiungano pure selfie e autografi che fanno parte della popolarità, ma che fanno dimenticare ogni possibile forma di vita privata. Insomma, dietro a tutte quelle tournée che potrebbero sembrare l’apice di una professione privilegiata rispetto ad altre troviamo un lavoro, nell’attore di teatro, tutt’altro che di Serie B. Sebbene meno visibile e meno enfatizzato rispetto alla tv.

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CORRADO TEDESCHI

Corrado Tedeschi, volto storico di Fininvest dove ha condotto indimenticabili trasmissioni pioniere quali Doppio slalom, M’ama non m’ama, Il gioco delle coppie, Miss Italia e Stranamore, per tanti ora che non fa più televisione è diventato un simbolo di una tv che non c’è più. Da lì alla definizione ex artista probabilmente per qualcuno il passo è breve, sebbene ingiusto, incoerente e sconcertante. Eppure a chi vede solo televisione e cinema come forme di spettacolo che conta, forse non interessa che sia un bravissimo attore prima che un presentatore diplomato allo Stabile di Genova, perché è solo uno di quelli che ora fa teatro. Come fosse degradante.

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TRE SPETTACOLI NELLA NUOVA STAGIONE

Nella stagione teatrale che sta per cominciare, Corrado sarà impegnato in tre spettacoli diversi che approderanno a Milano. Dal 25 al 27 ottobre sarà in scena al Teatro Leonardo con Viaggio all’Inferno -solo andatadove, nel ruolo di Virgilio, formerà un’inedita coppia col simpatico sondaggista Renato Mannheimer nei panni di Dante. I due, dopo aver atteso invano Caronte -una ispirazione in qualche modo ad Aspettando Godot– si immaginano i gironi infernali con i personaggi del mondo contemporaneo, riscoprendo con grande ironia le dannate contraddizioni di una società che non riesce mai a maturare davvero e a evitare i peccati capitali, dopo secoli dalla scrittura della Divina Commedia. 

Dal 18 al 23 febbraio al Teatro San Babila sarà il celebre Cosimi de La coscienza di Zeno di Italo Svevo con la regia di Marco Rampoldi, che si ritrova a fare i conti con delusioni, imperfezioni e sorprese che la vita gli ha offerto.

Infine dal 2 al 19 maggio l’atteso ritorno nel consolidato affiatamento con Debora Caprioglio. Saranno in scena quest’anno al Martinitt, ancora nel divertentissimo Notte di follia (regia di Antonio Zavatteri), dove un conduttore televisivo e una barista ex carcerata si rispondono serratamente per le rime senza risparmiarsi scoprendo la loro parte più segreta.

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Corrado dunque girerà tutta la stagione per l’Italia con tre spettacoli diversi, con la sua pungente ironia che ci ha fatto conoscere negli ultimi anni un personaggio ancora più smaliziato oltre al presentatore che conosciamo televisivamente, di cui mantiene ovviamente il consueto ed elegante garbo. Tre spettacoli che attendiamo con grande curiosità, per vedere di nuovo in scena un attore (e autore) che ogni anno regala una parte di sè al pubblico: lo ricorderete anche la scorsa stagione con Partenza in salita con la figlia Camilla (ci rilasciarono una bellissima intervista che ci fece scoprire meglio il loro rapporto che portavano in scena). E chissà che non torni presto anche con Quel pomeriggio di un giorno da star…

Certo, ora fa teatro…e a dispetto di quanto crede qualcuno, lavora ancor più di prima e con una passione sempre maggiore!

Massimiliano Beneggi 

 

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