Earthbound: le storie delle Camille. Allo Strehler i segreti per salvare il pianeta

Dal 27 al 30 aprile, Marta Cuscunà, artista associata del Piccolo, torna al Teatro
Strehler
di Milano con uno spettacolo di fantascienza, per attrice e creature animatroniche, ispirato al pensiero eco-femminista di Donna Haraway.
Dopo la personale della scorsa stagione, che ha visto succedersi al Teatro Grassi È bello vivere
liberi!
, La semplicità ingannata e Il canto della caduta, Marta Cuscunà torna al Piccolo Teatro con un lavoro ispirato a Le storie delle Camille della filosofa eco-femminista Donna Haraway. Uno spettacolo di fantascienza che esplora un futuro prossimo nel quale la specie umana unisce le forze ad altre specie per salvare il nostro pianeta e prendersene di nuovo (e meglio) cura. Gli Earthbound, infatti, sono umani a cui sono stati impiantati geni di creature in via d’estinzione con il duplice scopo di conservarne la specie e superare la frattura tra Uomo e Natura che ha caratterizzato l’Antropocene.

Daniele Borghello


«Per raggiungere una reale giustizia climatica – spiega Marta Cuscunà – gli Earthbound mirano a ridurre la presenza umana sulla Terra. “Fate legàmi, non bambini” è il principio etico di una nuova politica di controllo delle nascite basata sui legami di cura invece che sui legami di sangue. Per gli Earthbound, la riproduzione è una scelta collettiva, rara e preziosa, di cui l’intera comunità è responsabile. Per questo, a ogni nuova vita vengono assegnati almeno tre genitori».
In scena, gli Earthbound prendono vita grazie alle creature animatroniche progettate da Paola
Villani e ispirate alle opere dell’artista Patricia Piccinini, in un monologo per attrice e pupazzi che
trasforma in teatro il pensiero eco-femminista contemporaneo.

Comunicato stampa ufficiale