Un nichilismo mai passivo o rassegnato, che affronta eroicamente la realtà per tentare di dare un senso alla vita: con Circo Zarathustra – una produzione Teatro Biondo Palermo –, Leonardo Petrillo porta sul palcoscenico del Piccolo Teatro Grassi di Milano (via Rovello), dal 6 al 10 maggio, il pensiero paradossale, estremo e contraddittorio di Friedrich Nietzsche. Sul palcoscenico Ennio Coltorti e Violante Placido con Lucia Brusadin, Salvo Cirrincione, Lorenzo Covello, Giuseppe Muscarello.

Friedrich Nietzsche, dopo aver profetizzato la degenerazione della società occidentale, ha trascorso gli ultimi undici anni di vita in silenzio. Oggi riprende la parola, “uomo tra gli uomini”, per discutere di morale con il suo grande amore, Lou von Salomè, e il suo personaggio più famoso, Zarathustra, il primo tra tutti i profeti – islamici, ebrei e cristiani.
Attingendo agli scritti di Nietzsche, Leonardo Petrillo firma e dirige un’opera che condensa il pensiero paradossale, a volte estremo e contraddittorio del filosofo più controverso della modernità. Nella sua personale lettura, Zarathustra, il profeta consapevole che «Dio è morto», si assume il compito di annunciare al mondo la propria visione; ma, nel momento in cui prende la parola, non viene ascoltato, perché è in corso uno spettacolo circense. Attori, funamboli, clown e acrobati circondano il filosofo, ideatore del pensiero dell’eterno ritorno, apparso per condividere le sue profezie anche con chi fatica a sostenere quel meraviglioso caos interiore, capace di «generare una stella danzante».
