Per il ciclo ‘DUSEracconti – Storie di donne’, stasera martedì 5 maggio (ore 21) va in scena al Teatro Duse di Bologna Vanessa Scalera in ‘La sorella migliore’, scritto da Filippo Gili e diretto da Francesco Frangipane. L’attrice, amatissima dal grande pubblico per il ruolo del sostituto procuratore nella serie Tv ‘Imma Tataranni’, è la protagonista di questo intenso e appassionante dramma familiare in cui l’amore si scontra con il senso di colpa e il rimorso, in un conflitto di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto e ciò che è morale.

‘La sorella migliore’ racconta, infatti, la storia di un uomo che anni prima, alla guida sotto l’effetto di droghe, ha investito e ucciso una donna. Un gesto irreparabile che lo ha condannato a convivere con il senso di colpa. Ma cosa accadrebbe se si scoprisse che, al momento dell’incidente, la vittima aveva solo tre mesi di vita a causa di una malattia incurabile? Gli interrogativi che nascono sotto questa luce si affastellano. Sarebbe cambiato qualcosa nella percezione dell’accaduto e delle responsabilità? L’uomo sarebbe riuscito a vivere i lunghi anni trascorsi dal fatto con un minor peso? Il lutto dei familiari andrebbe letto in modo diverso? E ancora, sarebbe giusto offrire alla coscienza una scorciatoia verso una qualche diluizione della colpa ma, soprattutto, chi potrebbe decidere se e quando fornire tale presunto sollievo all’omicida?
Ad accompagnare l’uomo in questo doloroso viaggio interiore è una figura enigmatica e potente: la sorella maggiore, avvocatessa. Lei sola possiede la verità, e con essa il potere di assolvere o condannare. Per quanto possa amare il fratello, gli regalerà questa comoda verità o la userà come un’arma per chiudere conti in sospeso?
Sul palco, dunque, uno spettacolo vibrante che interroga il pubblico su cosa sia davvero giusto e su quanto pesino, nelle scelte di ciascuno, coscienza e giustizia morale, amore e vendetta.