La polemica tra Francesca Fagnani e Gigi Marzullo è diventata subito di dominio pubblico, essendo andata in scena davanti a tutti a Minori, dove il veterano giornalista Rai ha intervistato la conduttrice di Belve che presentava il suo libro Mala – Roma Criminale. Nel corso della conversazione Marzullo è andato oltre le domande che riguardassero prettamente gli argomenti del libro e ha incalzato la Fagnani su temi diversi, tra cui la maternità mai avuta.

Alla domanda se non abbia fatto un figlio per scelta o motivi medici, la Fagnani risponde affermativamente ma non senza sgridare piccata il collega: “Nel 2026 certe domande non si fanno. Rispondo a te per farti felice ma non perché credo sia una domanda da porre”. Di lì il diverbio con Marzullo che si difende: “A una Belva pensavo di poter fare queste domande. Le domande si possono sempre fare, poi si può non rispondere”. “Io non faccio mai questa domanda, non entro nell’intimità delle persone. Le domande possono essere mal poste o inopportune”, fa eco l’altra. Di nuovo Marzullo: “No, sono le risposte che possono esserlo, ma le domande no”. Non se ne esce.

Che la domanda sia comunque indelicata, non essendo evidentemente stata concordata, è abbastanza chiaro. Che la Fagnani non entri nell’intimità delle persone è tutto da vedere. Ricordate Mammucari? Qualcuno non gradisce il suo modo di fare e in molti non accettano l’invito alla trasmissione proprio perché oltre alle domande scomode c’è anche un atteggiamento arrogante che non induce a sedersi a quella poltroncina.

Sorpresa, nel 2021 Francesca Fagnani intervistò Antonella Elia. Indovinate la domanda dopo avere indagato sulla prematura scomparsa dei genitori della showgirl: “Quando aveva 26 anni lei decise di abortire. Adesso, con la distanza del tempo, è stata una scelta dolorosa e giusta o no?”

Ecco dunque smascherata ancora una volta la vera faccia di Francesca Fagnani. La conduttrice che può domandare qualunque cosa, indagando nella sensibilità altrui, ma guai a parlarle della sua vita privata.

La Fagnani ha fatto la lezione di giornalismo a Marzullo davanti a tutti, eppure si è dimenticata dei suoi interventi a gamba tesa in un programma come Belve, nato per porre pochissime domande (sostanzialmente legge vecchie dichiarazioni dei protagonisti) e tutte molto scomode. Difficile stabilire il giusto livello di un’intervista, ciascuno ha il proprio metro per fare quella giusta: tuttavia questa si rivela una gaffe nella gaffe: la coerenza a volte non è un principio, ma un dono.

Massimiliano Beneggi