La conversione mistica di Fabrizio Moro. Testo, video e commento di “Ho bisogno di credere”

È tornato Fabrizio Moro. Ieri è uscito Figli di nessuno, l’album di inediti del cantautore romano, non a caso molto legato all’altro grande protagonista della musica di oggi, Ultimo. E come lui non si lascia sfuggire un brano un dialetto romanesco. Un album intenso, che segna una svolta, una maturità anche sotto il punto di vista culturale di un percorso mistico che ha portato Moro a lanciare infatti il singolo Ho bisogno di credere, forse il vero manifesto di questo lavoro, di cui riportiamo sotto il testo. L’album, dopo poche ore, è già ai vertici delle classifiche I-Tunes

Una canzone di grande amore per la vita, di speranza e, ovviamente, di fede. Senza domandarsi come e perché bisogna avere fede in tutto quello che ci offre la vita: dalle sconfitte (le buche dove sono inciampato) alle cose che mi aspettano domani senza dimenticare la concretezza della terra e la propria capacità di realizzazione (ho fede nelle scarpe che porto, in queste mani). La vita ci chiede di avere fede, ovvero quel tramite che collega i dubbi umani con Dio. Siamo chiamati ad amare noi stessi e non odiare le nostre fragilità e i nostri limiti, che sono parte della nostra natura. La voglia e l’entusiasmo di fronte a questo mondo svaniscono, abbiamo bisogno di credere: non ci costa nulla sperare che esista Dio, e forse è l’ultima cosa che ci è rimasta.

Fabrizio quindi dichiara di cantare la rabbia dei figli di nessuno, di chi spera in un mondo che dà poche certezze, proprio come si fa con la fede. Nessuna certezza, ma tanta speranza. Un bel messaggio, raro e prezioso. Una melodia come sempre ai limiti dello struggente in grado di regalare una delicata malinconia. Moro è un fenomeno, e ormai non é più di nicchia, finalmente. Ecco sotto video e testo.

Massimiliano Beneggi

Ho fede nei silenzi colti a un passo dal coraggio
Quando cerco di capire il senso del mio viaggio
Ho fede nelle cose che mi aspettano domani
Nelle scarpe che porto
Ho fede in queste mani
Ho fede mentre sento la mia fede che fluisce
Energia imbarazzata che costruisce
Uno spazio illuminante che da scopo a questa vita
La fede è come un’arma per combattere ogni sfida

Ho fede in te e ho fede nell’amore
Per descrivere la fede poi non servono parole
La fede è un conduttore
Fra un dubbio e questo immenso
Quando il resto perde il senso
A un passo da domani
A un passo ormai da te
Ma cosa rende umani
Se non un limite?
A un passo dalla voglia che avevamo e ora non c’è
Ho bisogno di credere
Ho bisogno di te
Ho fede nelle buche dove sono inciampato
Nelle mie ginocchia rotte e nei giorni che ho sbagliato
Perché oggi non mi spezzo e non abbasso mai lo sguardo
E se sono così forte lo devo solo al mio passato
Ho fede in te e ho fede nel colore
Delle tue risposte acerbe che trasmettono stupore
La fede è l’impressione di averti sempre accanto
Quando ho camminato tanto
A un passo da domani
A un passo ormai da te
Ma cosa rende umani
Se non un limite?
A un passo dalla forza che avevamo e ora non c’è
Ho bisogno di credere
Ho bisogno di te
Mi manca l’aria, l’aria
Sotto i piedi
Da una prigione senza sbarre
Lasciami scappare
Quello che cerco io lo so ma non lo so spiegare
Allora ascolta il mio respiro
Io aspetto
A un passo da domani
A un passo ormai da te
Ma cosa rende umani
Se non un limite
A un passo dalla rabbia che avevamo e ora non c’è
Ho bisogno di credere
Ho bisogno di te
Ho bisogno di credere
Ho bisogno di credere

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