De Crescenzo al Dal Verme nel suo concerto biografico

Domani, 27 aprile, al Teatro Dal Verme di Milano alle 21, un evento musicale di altissimo livello: Eduardo De Crescenzo in concerto nel suo spettacolo Essenze jazz.

Essenze jazz, più che il titolo di un concerto, è la definizione che Eduardo De Crescenzo prova a dare oggi alla sua musica, così difficile da contenere nelle consuete etichette di genere: le interpretazioni raffinate e le toccanti afonie dei chansonniers italiani e napoletani che a inizio del XX secolo s’ispirarono alla Francia, il ritmo serrato del vocalizzo scat che scopriva nell’adolescenza nei locali americani sul porto di Napoli dove la sera si suonava il jazz,le suggestioni del Mediterraneo e la passione del mèlos greco che lo ispirano dal mare o dai vicoli della sua città.

Cantante, fisarmonicista, compositore, arrangiatore. Tanti gli elementi che si possono riconoscere nella sua musica, inscindibili nel suo canto personalissimo ma che comunque non bastano a descrivere l’intensità delle sue esecuzioni, le improvvisazioni libere e geniali che fanno vibrare la platea dei concerti. Costruisce nel tempo un repertorio che raggiunge vette internazionali di popolarità: Ancora, L’odore del mare, E la musica va… ma la sua espressività si nutre anche della dimensione più intima e poetica di brani come Il racconto della sera, Sarà così o dei ritmi sincopati di Foglia di the, La vita è un’altra …capaci comunque di attraversare il tempo e le generazioni. Ecco che il concerto diventa il racconto evocativo dei percorsi umani e musicali che hanno nutrito il suo talento. Fino a oggi. Immerso in un eterno presente di cui coglie e restituisce il suono della vita.

In formazione una rosa di straordinari musicisti in dialogo continuo con la sua musica: a tratti assorti e quasi ammaliati da quella voce strumento che può tutto, a tratti protagonisti delle composizioni estemporanee e virtuose che si creano durante il concerto: Enzo Pietropaoli al contrabbasso; Marcello Di Leonardo alla batteria; Julian Oliver Mazzariello al pianoforte; Daniele Scannapieco al sassofono;Susanna Krasznai al violoncello; e naturalmente Eduardo De Crescenzo voce e fisarmonica.

Enrico Rava di lui dice: “Il mondo di Eduardo è come un giardino incantato, dove i fiori del blues si fondono con gli umori di Napoli dando vita a un canto poetico emozionante e irresistibile”.

Comunicato stampa ufficiale

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