“Calipso”, il riscatto mitologico della trap. Testo, video e commento

E poi finalmente ecco un vero prodotto artistico e musicale. Dopo tanto girovagare tra finte melodie e testi di dubbio valore morale, la trap prodotta da Charlie Charles e Dario Faini approda al grande pubblico con una canzone importante: Calipso.

Il brano, disponibile dalla mezzanotte di venerdì, sta già sbancando nelle classifiche I-Tunes e vanta tre interpreti noti: Mahmood, vincitore dell’ultimo Sanremo dove ha trionfato grazie a un gioco delle giurie di qualità che volevano suo malgrado dare un significato sociopolitico, a cui viene affidato il ritornello che fa ballare grazie ai suoi inimitabili e indiscutibili vocalizzi di grande talento; Fabri Fibra, il rapper che ormai può vantare esperienza e storia dopo aver innovato e rinnovato senza mai tradire la sua vena musicale, e SferaEbbasta, il prodotto commerciale per antonomasia della trap, il fashion blogger travestito da cantante. La canzone non si discosta molto, per melodia, da quella di Cara Italia, finora il più grande successo radiofonico della trap, firmato da Ghali: del resto il genere stesso porta tutti i brani a somigliare molto tra loro, voci comprese grazie all’utilizzo di tecnologie apposite che rendono tutto squallidamente metallico. Per una volta, però, il testo sembra avere qualcosa da dire. Niente di sconvolgente sia chiaro, ma se non altro si va oltre la superficialità dell’uso di alcool o droghe: a modo loro gli artisti provano a chiamare in causa la mitologia greca con la dea Calipso, costretta a vivere su un’isola abitata costantemente da ragazzi di eccezionale bellezza, di cui la dea si innamora ripetutamente senza mai potere realizzare il suo sogno d’amore essendo loro sempre destinati a partire altrove.

La canzone parla proprio di una persona che non riesce più ad amare perché gli è stata negata la possibilità di farlo: ormai siamo tutti frastornati dalle luci del successo e del denaro. Tutto effimero, perché ci ritroviamo a perdere gli affetti per raggiungere obiettivi ambiziosi, che non ci mostrano la solitudine in cui cadremo presto, non appena si sgonfierá la bolla di sapone. La bellezza è altro, è potere amare, ma se tutti sono orientati solo verso il denaro a costo di rinunciare a ciò che fa davvero stare bene, anche chi vorrebbe amare si ritrova a potere solo proteggere se stesso, ottenendo solo rinunce a vivere veramente, come accadeva a Calipso. Ci si rifugia in ciò che fa stare bene, la musica nel caso dei rapper: questo è l’unico modo per scappare da questo stile di vita che non vorremmo ci appartenga ma che ci rincorre per prenderci e avvolgerci con i suoi tentacoli. Tante sirene negli angoli simboleggiano i richiami tentatori del successo, a cui noi possiamo opporci solo preservando la nostra originaria identità, che vuole amare e farsi amare.

Dopo tanti testi di droga e alcol, finalmente la trap si riscatta con un brano intelligente che sembra mettere all’angolo quel diavolo che tutto divide per sua stessa definizione: ora le tentazioni sono da evitare amando, e conservando la parte più pura di noi. Una canzone, lo ripetiamo, che non eccelle per musicalità anche se orecchiabile, ma almeno può vantare un testo importante e significativo. Peccato sempre per l’uso dell’autotunes: quel maledetto apparecchio che dovrebbe solo servire a correggere errori, e grazie al quale la voce risulta sempre metallica, senza sbavature e quindi senza lasciare trasparire emozione alcuna. Se non esistesse questa tecnologia antimusicale per eccellenza, uno come SferaEbbasta sarebbe un tiepido blogger, così viene trasformato in un fenomeno musicale, quando è tutto fuorché qualcosa che assomigli alla musica.

Bravissimo Charlie Charles che ancora una volta azzecca la sponsorizzazione, con pubblicità sgargianti e ridondanti nelle metropolitane, e con il tormentone dell’estate 2019 ha trovato il modo di riscattare moralmente un genere sempre discutibile come la trap. Per lui la musica piu che da ascoltare è da vendere, e a noi questa discografia decisa a tavolino dai produttori continua a non piacere; ma per la tecnica dei cento ami, uno su tanti abbocca, e fa centro. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: Calipso è il prodotto musicale meglio riuscito di questi primi quattro mesi del 2019, speriamo che le sue parole siano ascoltate dai teenagers che fruiscono questa musica. Ecco qui sotto testo e audio della canzone.

Massimiliano Beneggi

Io non so più dove ho messo il cuore
Forse non l’ho mai avuto Forse l’ho scordato
Dentro ad una ventiquattr’ore
Ma non mi ricordo dove
La gente aspetta i miracoli
A braccia aperte, sì, come i tentacoli
Spera che risolva tutto il Signore ma non è così
No, no, no, no
Questi finti sorrisi mi mandano in crisi
Oh oh, oh oh
Nemmeno tu credi a quello che dici, lo so
La strada del successo fa vincere soldi, fa perdere amici
Oh no! Bambini e banditi ai miei show

Calipso
Corri ragazzo nei vicoli
Cento sirene negli angoli
Nessuno cercherà nel tuo cuor
Calipso
Cerchi per strada miracoli
Gli altri ti dicono: “C’est la vie”
Ora ricordi dov’è il tuo cuor
Ora ricorda dov’è il tuo cuor

Calipso
La-la-la-la-la-la-la
Calipso
Ora ricorda dov’è il tuo cuor

Mi nascondo dentro a una canzone, così nessuno mi trova qui
Mi dicevano: “È solo rumore, non ascolto quella roba lì”
Frate’ copriti che fuori piove
Occasioni qui ce ne son poche
Mi parli di quello che hai fatto, nulla di più falso della tua faccia da poker
Ho provato ad andare lontano per guardare il mondo con occhi diversi
Che possiamo scappare da tutto, sì, tranne che da noi stessi
Giorni vuoti, contavo le ore
Si ricordano solo il migliore
Basta guadagnare per aver ragione
Chissà dove ho lasciato il mio cuore

Calipso
Corri ragazzo nei vicoli
Cento sirene negli angoli
Nessuno cercherà nel tuo cuore
Calipso
Cerchi per strada miracoli
Gli altri ti dicono: “C’est la vie”
Ora ricordi dov’è il tuo cuor

Sulle strade di Napoli corro, corro, corro
Dentro vicoli scomodi corro, corro, corro
Siamo stanchi ma giovani, corro, corro, corro
Dammi forza per non fermarmi se questa vita può prendermi

Calipso
Corri ragazzo nei vicoli
Cento sirene negli angoli
Nessuno cercherà nel tuo cuor
Calipso
Cerchi per strada miracoli
Gli altri ti dicono: “C’est la vie”
Ora ricordi dov’è il tuo cuor
Ora ricorda dov’è il tuo cuor

Calipso
La-la-la-la-la-la-la
Calipso, ora ricorda dov’è il tuo cuor
Ora ricorda dov’è il tuo cuor

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