Buon compleanno Pippo! Stasera su Raiuno, prossimamente con Fiorello! L’Italia festeggia…

Finalmente il grande giorno è arrivato: questa sera Pippo Baudo torna in prima serata su Raiuno per festeggiare i suoi 83 anni che compie proprio oggi, e celebrare i suoi 60 anni di televisione!

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Era infatti il 1959 quando esordì come cantante dell’Orchestra Moonlight a La conchiglia d’oro di Enzo Tortora. In questi 60 anni Pippo è stato l’indiscutibile re del varietà italiano, che lui ha completamente plasmato a sua immagine e somiglianza trasformandolo, a dispetto di chi considera il baudismo un sinonimo di conservatorismo.

La tv gli deve tutto, l’Italia anche qualcosa di più. Lo volevano alla guida della sua Regione Sicilia, lui non ha mai ceduto alle lusinghiere sirene. In un Paese dove si scalpita per le poltrone, Baudo ha declinato quella possibilità, sebbene abbia le qualità migliori per fare anche politica. Pippo è infatti simpatia, cordialità, professionalità, competenza, informazione (chiedere ai caporedattori del Tg che si videro anticipati da lui nell’annunciare la morte di Claudio Villa), musica (ben oltre la sola Donna Rosa, immancabile in ogni sua presenza televisiva con un pianoforte in studio), capacità di rinnovarsi, dedizione per la Rai, amore per il nostro Paese, lotta alla mafia, passione, linguaggio impeccabile, convinzione nell’incessante ricerca di talenti. Persino sventatore di suicidi in diretta. Baudo è sempre entrato nelle nostre case con eleganza, con programmi memorabili: da Numero Uno a Luna Park, da Novecento a Serata d’onore. Sempre pronto a mettersi in gioco, a essere bersaglio e spalla eccezionale dei comici. E persino la lingua italiana gli deve qualcosa, se si pensa che il termine baudiano identifica quel tipo di spettacolo fatto di musica, interviste, ospiti internazionali e tempi quasi sempre oltre le previsioni. Nessun altro presentatore può vantare questo primato.

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L’Italia può solo inchinarsi di fronte al più grande conduttore della nostra storia, riconosciuto da tutti come il vero padrone di casa di un Sanremo che pure non presenta più ormai da 11 anni dopo averlo gestito per 13 volte. E i suoi, lo possiamo dire senza la paura di cadere in nostalgiche digressioni retoriche, rimangono i migliori in 69 anni di Festival. Ha preso in mano programmi liturgici di Corrado come Fantastico e Domenica in e li ha ribaltati trasformandoli da semplici contenitori in programmi di argomenti, imitazioni, interviste. E naturalmente tanta musica, sempre diretta dal compianto Pippo Caruso. Il paragone con Mike lo accompagna ancora oggi a dieci anni dalla scomparsa del più acerrimo amico, come lo definì Fiorello ai funerali in Duomo. E tutto sommato quel confronto sussiste solo perché in Italia cerchiamo le rivalità facendo talk show anche su vegani contro carnivori: tutto fa brodo per avere un migliore, quindi una polemica. I due conduttori si sono in realtà sempre amati facendo sostanzialmente due generi televisivi differenti, sebbene Baudo sia sempre stato eccezionalmente completo anche nei quiz.

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Stasera Pippo sarà festeggiato da tanti personaggi inventati da lui. Quante ironie sulle sue scoperte, eppure tutte reali: dal grande Sabani fino a Grillo, Il Trio, la Cuccarini, Pieraccioni, la Parisi, Giorgia, Eros, Pausini, Bocelli, Syria, Gio Di Tonno, Tatangelo, e tantissimi altri. Stasera molti di loro saranno su Raiuno con lui con numerose sorprese in un classico varietà, di quelli che oggi tutti provano a imitare senza successo. Tra gli ospiti anche Jovanotti, con lui a Fantastico 1990, e Fiorello, scartato da Pippo a Fantastico nel 1986 perché troppo bravo come conduttore in un programma che aveva già il presentatore.

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E proprio con Fiorello sarà a quanto pare la prossima avventura televisiva. Pippo vorrebbe tornare da tempo con un programma tutto suo in Rai, ma finora negli ultimi anni ha ottenuto solo porte in faccia. Se la sua presenza diventa conditio sine qua non per avere anche Fiorello, la Rai non potrà che accettare questa accoppiata vincente per il ritorno del varietà su Raiuno. Il genere non è morto, Conti e Amadeus lo dimostrano a suon di ascolti: tutti però devono qualcosa all’originale. All’unico grande maestro Pippo Baudo. Quello che organizzava i Sanremo che avevano sul podio Come saprei, In amore e Gente come noi lanciando anche Con te partirò, Finalmente tu e Voglio andare a vivere in campagna. Tutti brani del 1995.

Non è chiaro se serate come quella di oggi servano a omaggiare lasciando entusiasmo o provochino maggiore nostalgia lasciando amarezza per dei tempi che non verranno più. Per dirla con la sigla del suo varietà Numero Uno, però, La vita è una festa e va vissuta com’è, ti manda fuori di testa solo se chiedi perché. Senza troppe domande allora, festeggiamo. Buon compleanno Pippo! Bentornato in casa nostra!

Massimiliano Beneggi

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