Troiano-Ferri: debutto nazionale al Carcano con ‘La camera azzurra’

Da giovedì 17 ottobre 2019 a domenica 27 ottobre alle 20.30 al Teatro Carcano di Milano in “prima” nazionale LA CAMERA AZZURRA: dalla penna inesauribile di Georges Simenon una storia permeata di eros e di noir che per la prima volta approda a teatro. Sul palco Fabio Troiano, Irene Ferri, Giulia Maulucci, Mattia Fabris diretti da Serena Sinigaglia.

Lo spettacolo, prodotto da Nidodiragno / Coop CMC – Sara Novarese, toccherà, tra le altre, anche le città di Trieste, Riccione, Ventimiglia, Pergine, Monfalcone, Bra, Massa, Barletta, Montalcino, Follonica, Borgomanero, Casalbuttano, Barga, Arzignano, Nembro.

La camera azzurra (La chambre bleue), romanzo pubblicato nel 1963 e fortunato film di e con Mathieu Amalric (2014), è una vicenda archetipica ove si mescolano sensualità, paura, pettegolezzo, omertà, tradimento e moralismo nello scenario di una provincia francese retriva e giudicante. La storia, che coinvolge quattro volti sulla scena, è quella di due amanti, Tony e Andrèe, ex compagni di scuola oggi quarantenni ed entrambi sposati, che si incontrano nella camera azzurra per dare sfogo alla propria passione irrefrenabile.

Sono loro a ritrovarsi tempo dopo separati in un’aula di tribunale, accusati di aver commesso crimini efferati: l’eliminazione di entrambi i coniugi con modalità diaboliche.

L’interrogatorio cui vengono sottoposti per svelare la verità e rispondere alla sete di giustizia forcaiola della comunità diventa l’occasione non solo per scoprire intriganti meccanismi noiristici, ma per condurre uno scandaglio sull’umano e i suoi istinti più profondi e segreti, secondo Serena Sinigaglia la parte più interessante del romanzo. Concentrata sul cupo erotismo del testo e l’eterna conflittualità tra passione e ordine – la passione degli amanti e l’ordine della famiglia – la sua regia lavora sul concetto di colpa e l’ipotesi di plagio, scegliendo l’interrogatorio come luogo drammaturgico in cui si snoda il racconto e da cui si aprono e chiudono frammenti di realtà come flashback della storia.

A guidare il confronto tra i personaggi un commissario ossessionato dalla risoluzione del caso, un poliziotto che conosce e vive in quell’ambiente di provincia asfittico, lui stesso parte di quella comunità chiusa e giudicante della quale, forse, è anche lui vittima e carnefice.

Comunicato stampa ufficiale

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