Fremont tra solitudine e paure nell’ironia romantica al Martinitt da giovedì 28

Esordisce sul palco del Martinitt di Milano Per favore non uccidete Cenerentola, il testo vincitore dell’edizione 2018 del concorso per giovani penne “Una commedia in cerca d’autori”. Una riflessione profonda sull’amore in ogni sua sfaccettatura, compreso il complicato rapporto genitori-figli. Pensieri e aspirazioni, timori e fantasmi nell’esistenza malinconica, ma ancora carica di speranza di un uomo rimasto solo, ma non troppo. Al centro della scena, Ludovico Fremont. In locandina dal 28 novembre al 15 dicembre.

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Dalla penna giovane e sensibile di Riccardo Mazzocchi, vincitore dell’edizione 2018 di “Una commedia in cerca d’autori” (il concorso indetto dalla società La Bilancia a sostegno della nuova drammaturgia brillante italiana) è sgorgato un testo che –come si legge nella motivazione della giuria- “esprime con grazia una profondità di pensiero sui rapporti umani, sull’amore e sulla sessualità, rara in un giovane autore. (…) La ‘diversità’ (mentale, sessuale, esistenziale), che contiene sempre e comunque desiderio di amore, viene tratteggiata con umorismo e sensibilità”. A vestire i panni del protagonista è Ludovico Fremont, diventato famoso soprattutto per la fortunata serie televisiva I Cesaroni (in cui interpreta Walter), ma forte di una bella carriera teatrale, durante la quale ha avuto modo di essere anche diretto, al fianco di Mariangela Melato, da Luca Ronconi (“La centaura”, 2004).

LA STORIA

Glauco, vedovo che (soprav)vive in un piccolo paese di provincia e padre di due gemelli, è attanagliato dalla sindrome del nido vuoto: i suoi figli stanno per andarsene di casa e lui è terrorizzato all’idea di restare solo, ma soprattutto di sentirsi –di nuovo- solo. Una paura in realtà del tutto infondata, perché a dargli il tormento ci si mettono il suo migliore amico Leonardo e… il fantasma irriverente della moglie Teresa. Glauco, per poter vivere il proprio futuro, deve scendere a patti con il passato. Con toni ironici e a tratti anche amari, ma con estrema delicatezza, lo spettacolo toglie ogni velo all’amore, in tutte le sue più disparate (a volte scomode) declinazioni.

Comunicato stampa ufficiale

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