Cionfoli contro Fogli, Fogli contro Rita Pavone. Sanremo è già un ring

Riccardo Fogli e Sanremo. Un rapporto durato per anni, con tanti successi, l’ultimo due anni fa in coppia con Roby Facchinetti.

Ieri a Domenica In si è lasciato andare a una polemica proprio poche ore dopo essere stato lui stesso bersaglio di una contestazione. Giuseppe Cionfoli infatti, intercettato da Dagospia, è tornato sulla convinzione per cui nel 1982 avrebbe dovuto vincere il Festival con Solo grazie, almeno secondo i voti delle giurie. Svegliato nella notte per tornare all’Ariston in quanto vincitore, una volta al teatro scopri di essere arrivato quarto, il primo posto andò a Riccardo Fogli che presentava Storie di tutti i giorni.

La sua piccola casa discografica si era così accontentata del quarto posto, almeno secondo il suo racconto, spiegato ancora meglio già cinque anni fa nel libro di Fabio Melelli e Francesco Rondolini, Il Festival degli italiani. Nello stesso libro Fogli ricorda come quell’anno la sua vittoria fosse prevista da tutti: Vinsi io perché ero il più forte, afferma il cantante. A distanza di 38 anni è quasi paradossale parlare di quel risultato: Tv Sorrisi e Canzoni pubblicò una copertina la settimana prima di Sanremo proprio con Riccardo Fogli, che era a tutti gli effetti il favorito, e la storia delle due canzoni nella popolarità è decisamente diversa. In ogni caso tanti anni sono passati. Ma torniamo alla polemica innescata ieri a Domenica In da Fogli.

Parlando della partecipazione di Rita Pavone il cantante toscano ha commentato così: ‘Rita Pavone é un monumento nazionale, vederla in gara mi dà un po’ di dolore. È Mina in piccolo, è Ornella Vanoni in piccolo…vorrei facessero un balletto intorno a lei. Rita Pavone è grande da 50 anni’. Secondo Fogli quindi una grande cantante come la Pavone non doveva accettare di andare in gara perché gli crea dolore. Caro Riccardo, non immagini quanta tristezza abbia fatto vedere un cantante come te lo scorso anno a L’Isola dei Famosi. Il coraggio di mettersi in gioco di Rita Pavone è solo da apprezzare e invidiare…