Gabbani favorito verso la sua seconda vittoria. Per gli altri solo il podio?

Facciamo dunque chiarezza con la classifica generale di Sanremo 2020. Questa è la classifica letta ieri sera in apertura da Amadeus.



Francesco Gabbani è primo dopo le prime tre votazioni davanti a Le Vibrazioni e Piero Pelù. Tosca, vincitrice nella serata delle cover, si insidia così al quarto posto davanti alla rivelazione Pinguini Tattici Nucleari, Diodato e all’incognita Elodie. Ormai lontanissimo dal podio il favorito della vigilia, Anastasio. Praticamente mai considerati Rita Pavone, Nigiotti, Jannacci. Bene ma lontani dalle posizioni importanti Irene Grandi e Zarrillo.

Ieri sera quindi la sala stampa ha espresso i suoi giudizi e questa è la nuova classifica generale. Sala stampa e demoscopica valgono entrambe per il 33%, il televoto che entrerà in gioco solo stasera conterà per il 34%. LFrancesco Gabbani, che ha un seguito altissimo anche sui social, difficilmente verrà tradito dal televoto, e vede ora spianata la strada verso il suo secondo successo al Festival. L’ultima a riuscire in questa impresa fu Anna Oxa, che nel 1999 con Senza pietà bissò la vittoria di dieci anni prima con Ti lascerò. Certo, non era da sola a cantare nel 1989 quando si esibiva con Fausto Leali. La storia non era molto diversa quando nel 1993 Ruggeri vinse il suo secondo Festival con Mistero dopo avere trionfato nel 1987 nel trio con Morandi e Tozzi in gara Si può dare di più. Per risalire ad altri successi plurimi si arriva al 1974 con Iva Zanicchi, che cantava Ciao cara come stai. Era il suo terzo trionfo, ma anche lei in qualche modo dovette condividere le vittorie precedenti con Claudio Villa (Non pensare a me, 1967) e Bobby Solo (Zingara, 1969). All’epoca c’era la doppia esibizione e necessariamente funzionava così. Quindi bisognerebbe, per trovare altre vittorie singole, risalire a…Nilla Pizzi. Lei sì era da sola. Era il 1952 quando bissava con Vola colomba il successo dell’anno prima con Grazie dei fiori. Si potrebbe contestare che i Matia Bazar vinsero nel 1978 (E dirsi ciao) e poi bissarono nel 2002 con Messaggio d’amore. Nella formazione del nuovo millennio però c’erano solo due componenti di 24 anni prima, e soprattutto la voce di Antonella Ruggiero era stata ormai sostituita da quella di Silvia Mezzanotte: i Matia Bazar esistono ancora oggi, ma il gruppo ha mantenuto solo il nome, difficile insomma pensare che si possa parlare ancora del medesimo complesso.

Insomma quella di Gabbani sarebbe una vittoria storica in ogni caso: lui che a Sanremo ha sempre vinto (era già successo anche tra i Giovani nel 2016 quando cantava Amen) stasera potrebbe continuare nella tradizione. Lui che giovedì ha cantato il brano dell’eterno secondo Cutugno, potrebbe diventare l’eterno primo. Potrebbe. Perché Sanremo non è ancora finito, e Diodato, Elodie, Le Vibrazioni, Pelù e i Pinguini Tattici Nucleari non ci stanno a darsi già per vinti. Proveranno a dare battaglia fino all’ultimo, ma ormai sembra che la maglia rosa abbia accumulato troppi minuti di vantaggio alla vigilia della tappa che lo vede già più forte degli altri. Ha preso forza e anche la sua canzone è sempre più bella e densa di significato. Diodato da ieri è primo, ma col televoto molto probabilmente non avrà la stessa potenza. La battaglia sembra ormai essere solo per il secondo e il terzo posto: Gabbani vincerà Sanremo.

Massimiliano Beneggi