Irama e Sarcina romantici da brividi. ‘Milano’: la città che non urla ma trascina

GRAZIE MILANO

Se c’è una città, oltre a Bergamo, che deve essere orgogliosa di stessa in questo periodo è Milano. Non siamo qua a fare una classifica dei dolori in un momento così delicato per tutto il Paese, ma è indubbio che il capoluogo lombardo sia stato tra i primissimi a rimboccarsi le maniche, a interrogarsi sull’opportunità di sospendere i lavori che non producessero beni di prima necessità (sembra quasi un paradosso, Milano che si ferma) e nel frattempo a ragionare su come ridurre i danni su tutta l’Italia. Ancora una volta Milano è il motore, senza sceneggiate né manifestazioni di rancore che non le appartengono. Non vuol dire non avere rabbia e preoccupazione, significa semplicemente sapere che gridare serve solo a irritare le corde vocali. Per Milano questo è un assioma da sempre esistente e inconfutabile a giudicare dai risultati di una metropoli che guida l’Italia in punta di piedi. Meritava una canzone questa città di cui si narra sempre poco la bellezza riducendo tutto alla sua produttività.

IL SINGOLO DI IRAMA E SARCINA

Venerdì è uscito il nuovo brano di Irama, che vede la partecipazione anche di Francesco Sarcina. I proventi del singolo saranno devoluti in beneficienza all’Ospedale Niguarda. Il titolo, guarda un po’, è proprio Milano che Irama, 24 anni di Monza, vive e ama ogni giorno. A dire il vero, di Milano si parla ben poco esplicitamente, ma è chiaro come il cantante sia ispirato da situazioni vissute personalmente forse fra le strade di corso Sempione e Porta Nuova, ricordando certe serate che gli hanno dato molto. Per essere arrivato a intitolarla Milano, questa città deve essere proprio entrata nel cuore di Irama. Infatti è proprio la bellezza notturna di Milano la chiave di avvio della storia raccontata nel brano: sarebbe imperdonabile non uscire e godersi una metropoli diventata talmente artistica da non temere il confronto con alcuna città. Se Memo Remigi cantava la stranezza di sentirsi innamorati a Milano, Irama e Sarcina ribadiscono che anche il posto apparentemente più stupido del capoluogo lombardo sa essere infinitamente dolce e parla d’amore.

UNA BALLATA DELICATA

Si tratta di una ballata romantica che respira di poesia specie nel ritornello in cui lui chiede a lei di smettere di apparirgli come un angelo perfetto. Il desiderio che ha di lei si confessa in modo elegante e si esprime nei termini della volontà di toglierle tutto, tranne gli occhi di dosso. Non riesce a evitare di contemplarla. La interrompe mentre lei è in casa a leggere, proprio con quell’impegno e addirittura quella fretta tipica dei milanesi: ma non c’è niente di più importante dell’amore, di fronte a questo tutto quanto può aspettare.

Siamo abituati a immaginare l’amore descritto sempre come nei film, con dichiarazioni di fronte a fiumi o laghi. Irama e Sarcina invece non fanno nemmeno riferimento ai Navigli, autentico gioiello. Fanno di più: Milano è talmente bella che persino l’odore del suo asfalto bagnato sa accompagnare romanticamente una serata. Non lo ripetiamo mai abbastanza, ma ormai Milano ha davvero suggeritori artistici d’amore in ogni via, da quella più antica a quella più moderna che supera persino la contemporaneità.

La musica dolce su cui Irama e Sarcina sussurrano senza urlare rende tutto meravigliosamente ascoltabile, cantabile e ripetibile per più volte consecutive. Milano è così: non grida mai, ma trascina sempre.

Ecco qui sotto il testo e il video della canzone.

Massimiliano Beneggi

Hey come stai

io lo so che stai leggendo
e scendi un attimo
quei poeti non muoiono mica tra un’ora
ehi dove vai aspetta un po’
andiamo a bere qualcosa ancora che stanotte

Milano è così bella che non ti perdona
lasciamo tutto com’è come le strade alle tre

Vieni via con me

sporcati le ali e fammi togliere
tutto tranne gli occhi su di te
in un posto che
anche un gesto stupido è romantico
per stare con te
stare con te
stare con te

Hey come mai sei nervosa
aspetta un po’
e ti mangi le unghie
io mi mangio le parole
stretti sotto un balcone che piove
hey appoggiati qui
è bagnato l’asfalto ma vedi che fortuna
ci si vede la luna
lasciami tutto di te
come le strade alle tre

Vieni via con me
sporcati le ali e fammi togliere
tutto tranne gli occhi su di te
in un posto che
anche un gesto stupido è romantico
per stare con te
e stare con te
e stare con te

E stare con te
e stare con te
e stare con te

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