“Europe Shine a Light”, sabato lo show. Diodato: Che emozione sentire “Fai rumore” ai balconi

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione di Europe Shine a Light, lo show che celebrerà sabato 16 maggio i cantanti che avrebbero dovuto partecipare all‘Eurovision Song Contest. I 41 artisti saranno presentati con veloci clip (20 secondi di presentazione per ogni artista, 20 secondi di saluto, 30 secondi di canzone: tempi ridottissimi che provano a restituire la giusta visibilità ma soprattutto a ribadire l’obiettivo di unire l’Europa sotto la musica, sebbene con un format completamente diverso). La conduzione italiana sarà, come ormai tradizione, ad appannaggio di Flavio Insinna e Federico Russo che salutano così: “Non ci sarà un vincitore, ma per noi il vincitore sarà solo Diodato”. Tra gli ospiti di sabato con i due conduttori anche Mahmood, Albano, Gabbani, Il Volo.

E’ Amadeus ad aprire la conferenza stampa rivelando: “Fai rumore mi convinse da subito. Alle prove suggerii a Diodato di cantare il brano allargando le braccia: gli dissi che così avrebbe vinto. Quando nella prima serata vidi che allargava le braccia pensai: ora vince. E’ successo, non per questo gesto ovviamente, ma perché è una canzone fortissima che è arrivata sui balconi di tutta Italia ed è rimbalzata sui balconi di tutto il mondo”.

diodato

I 30 secondi di esibizione di Diodato saranno quelle di una suggestiva registrazione fatta qualche settimana fa all’Arena di Verona. Claudio Fasulo, vicedirettore di Raiuno: “E’ stato scelto un contesto conosciuto in tutta Europa, punto di incontro tra un contenuto fondamentale che sta coinvolgendo tutto il mondo e un’immagine spettacolare”.

Diodato, con grande emozione, si presenta così da casa sua: “Quando ho scritto Fai rumore sono partito dalla mia intimità e dalle sensazioni che provavo in quel momento. Volevo parlare dell’abbattimento del muro di incomunicabilità. Pensavo di avere già vissuto un picco emotivo con quella vittoria, mai mi sarei immaginato di poterla sentire quasi come un urlo di liberazione dai balconi. Mi ha ricordato ciò per cui faccio la musica, al fine di comunicare qualcosa e trasformare la mia emotività in quella di qualcun altro”. Sulla mancata gara: “In un momento come questo, per mia indole, non riesco a guardare al lato negativo di non partecipare alla gara come speravo. La musica ancora una volta abbatte tutti i confini ed è un motivo di unione. Sarà quindi un bellissimo modo per dimostrare una volta di più che vogliamo sentirci tutti un corpo unico”. Infine un racconto dell’emozione di quell’esibizione a Verona: “Cantare quella canzone da solo all’interno di un tempio della musica mondiale come l’Arena, avere avuto la possibilità di riaccendere le luci su un tempio della musica mondiale è stato un motivo di orgoglio e di emozione grandissima. Ho avuto la sensazione di vivere in una sorta di tempo sospeso in quel luogo magico”.

Massimiliano Beneggi

 

 

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