“Una canzone come gli 883”: Max e Stato Sociale insieme per il brano eternamente vero

Doveva essere l’estate di Max Pezzali a San Siro. Gli eventi lo hanno costretto a rimandare l’attesissimo concerto, che però a questo punto si preannuncia ancora più ricco. Non solo Max ha scritto nuovi brani durante la quarantena ma da oggi a mezzanotte è disponibile anche Una canzone come gli 883, un brano nato dallo Stato Sociale come autentico omaggio agli slogan e ai temi toccati da Pezzali e Repetto negli anni ’90.

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Nella canzone, che riecheggia la voglia di andare sicuri a testa alta come playboy per poi ritrovarsi a essere orgogliosamente sfigati in amore, tantissime parole ed espressioni diventate must nei brani storici di Max: da “otto e mezza puntuali al bar” (Rotta per casa di Dio) a “pedalare e cazzi tuoi” (Non ti passa più), passando per citazioni che non passano inosservate ai fans di Pezzali. Ci sono tutti: l’amico Cisco, i Roy Rogers, il gol che non si segna (per la dura legge che non si smentisce), le menate da panico, la quotidiana guerra che regna sovrana dai tempi di Come mai. Il ritmo della canzone, naturalmente, non poteva che essere quello frizzante sulla falsariga degli stessi successi degli 883, che vedono così condensate in una canzone tanti loro brani storici che gli ascoltatori si divertiranno a scovare.

Le canzoni di Max hanno segnato un’intera generazione che si è identificata non solo nei brani ma in una vera filosofia di vita, fatta non tanto di una ribellione sessantottina quanto di una rivoluzione (onestamente forse mai riuscita, ma anche quello era il bello) di una gioventù legata ai suoi sani principi fatti di risate, birra e amici nella massima semplicità. La voglia di essere se stessi senza rinunciare a nulla della propria libertà fino a far diventare le relazioni con una donna quasi un’utopia, ma al tempo stesso tante canzoni romantiche che hanno fatto sognare le ragazze: questo sono stati gli 883 negli anni ’90, quando nel cantare il contrasto generazionale non ne sbagliavano una su tantissime hit che sfornavano una dietro l’altra.

Per questo brano, i cui proventi andranno tutti in favore dell’iniziativa di Spotify, Covid 19- Sosteniamo la musica, promosso da Music Innovation Hub e da Fimi per trovare soluzioni di aiuto per gli artisti, i tecnici e gli autori dopo la pandemia che mette in difficoltà il settore, Stato Sociale e Max Pezzali hanno chiamato con loro tanti altri artisti, ridisegnati nella cover da Paolo Campana.

CIMINI, EUGENIO IN VIA DI GIOIA, FAST ANIMALS AND SLOW KIDS, MARCO GIALLINI, J-AX, JAKE LA FURIA, EMIS KILLA, LA PINA, PIERLUIGI PARDO, PINGUINI TATTICI NUCLEARI, NICOLA SAVINO: sono loro a formare i DPCM SQUAD. Ecco qui sotto video (di Tito Faraci e Roberto Recchioni) e testo di Una canzone come gli 883. Quella canzone, che ci ha accompagnato sotto parole e musiche diverse ma con la medesima ritmica e filosofia di vita, si conferma eternamente vera.

Massimiliano Beneggi

 

Tranquillo siam qui noi filosofi playboy
zerbini alle otto e mezza puntuali al bar
lei sicuro non verrà, lei sicuro non ci sta
tacchi a spillo e sguardo da star
e gli amici che ti vedono con lei
sanno già che il gol tu non lo segnerai
l’ultimo passaggio non lo azzecchi mai
ora e sempre pedalare e cazzi tuoi
tutti con i culi a terra e i Roy Rogers come jeans
è una quotidiana guerra, Cisco versami una Pils
E le tipe non capiscono gli anni d’oro che svaniscono
le menate son da panico per me che vado quasi al massimo
persi sulla provinciale con le birre e il temporale
senza donne da chiamare
cuore, sfiga e pedalare
queste sono le notti da ricordare
Tranquillo siam qui noi con il mito di Happy Days
parcheggiati un’ora prima sotto casa di lei
che parlerà con noi, che si farà il DJ
lasciandoci la pasta al forno dei suoi
in provincia nella nebbia e con il freddo che fa
qualcuno va come una scheggia in moto in due
e forse si salverà
tutti amici delle donne che non ci staranno mai
sta sereno hai un bel rapporto e non lo rovinerai
E le tipe non capiscono gli anni d’oro che svaniscono
le menate son da panico per me che vado quasi al massimo

persi sulla provinciale con le birre e il temporale
senza donne da chiamare
cuore, sfiga e pedalare
queste sono le notti da ricordare
queste sono le notti da
Un’estate caldissima, l’Inter e la Nazionale
un caffè, una sigaretta e un Uomo Ragno di quartiere
e se non sarà bellissima almeno è una botta sicura
era la mia ignoranza adesso è la tua cultura
Cisco stappa l’ultima e si va
e passa la paura
queste sono le notti da ricordare
E le tipe non capiscono gli anni d’oro che svaniscono
le menate son da panico per me che vado quasi al massimo
persi sulla provinciale con le birre e il temporale
senza donne da chiamare
cuore, sfiga e pedalare
queste sono le notti da ricordare
Persi sulla tangenziale con le birre e il temporale
senza maschi da chiamare
cuore, sfiga e pedalare

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