C’era grande curiosità intorno a questo Grande Fratello 2023 e a Cesara Buonamici. Il reality della casa più spiata d’Italia aveva promesso di eliminare il trash per tornare agli albori. La storica giornalista del Tg5, per la prima volta, aveva accettato il ruolo dell’ opinionista del programma. Entrambe le situazioni, però, erano talmente stranianti da lasciare qualche dubbio in merito e, al tempo stesso, aumentare l’interesse verso il Grande Fratello. Una volta partiti, le perplessità iniziali non sono state tradite.

Grande Fratello continua a essere una trasmissione incapace di proseguire senza macchinazioni artefatte e regolamenti cambiati all’ultimo momento. D’altra parte già dopo cinque giorni nella prima edizione, ventitré anni fa si consumò un rapporto sessuale dietro le tende (protagonisti Pietro Taricone e Cristina Plevani). Come ci si può attendere che non ci sia del trash in un programma già nato con quello spirito, e quindi che ha quella cultura insita in se stessa? Ma soprattutto, come potrebbero gli autori dare vita a un prodotto ormai scaduto da anni, se non inventandosi escamotage continui e spesso di basso livello? Insomma, implicitamente già lo sapevamo, ma abbiamo fatto finta di credere alle rivoluzioni.

La buona volontà di Mediaset c’è e si vede: non si creano più situazioni ad hoc per proporre delle risse verbali, si tende a spronare i concorrenti verso ogni pacifica risoluzione. Si punta molto sulle emozioni e sul racconto della loro vita, cercando di stare alla larga da argomenti scabrosi, che potrebbero sconfinare nella volgarità. A una certa ora coprifuoco e niente più festini davanti alle telecamere. Dopo una settimana, entrano già nella Casa i parenti a dare conforto ai reclusi: l’idea è far respirare il gusto di un gioco psicologico, senza dimenticarsi che sono prima di tutto persone. Sembra tutto perfetto, ma non lo è, proprio perché sono persone vere. A cominciare proprio dal coprifuoco, che Beatrice Luzzi ha sbugiardato ammettendo che i più giovani vanno a letto alle 5.

La trovata di mettere insieme gente non famosa e Vip non sembra tra le più geniali, almeno nell’ottica di evitare il trash. I primi non sono attori, quindi non hanno l’abitudine a recitare un copione: quando saltano i nervi, volano tranquillamente parole evitabili. Anche senza parolacce e bestemmie, rispetto alle quali la produzione sarà severissima, il trash non manca. Nelle prime puntate, i Nip se la prendono pesantemente con la Luzzi ma anche con Fiordaliso, Colmenares. Non solo quindi, non avendo capacità recitative, non sanno fermarsi di fronte ad eccessivi sfoghi, ma addirittura sembra che provino più gusto a litigare proprio con i più famosi. Fa più notizia. Sembrano abbiano paura di essere affossati nella popolarità di questo programma, che ha sempre avuto un difetto sin dalla prima edizione: sono tutti in cerca di visibilità. Quindi, oltre al gioco di resistenza nel non avere contatti con l’esterno, c’è anche quello di tolleranza verso chi vuole a tutti i costi mettersi in evidenza. Perché ciò succeda, sono disposti ovviamente a urlare e smettere di essere se stessi in pochi secondi.

Insomma, si possono porre mille paletti e spegnere telecamere e microfoni negli orari più pericolosi, ma è il gioco stesso del Grande Fratello a consentire un certo trash. È imprevedibile quando questo possa emergere, ma è prevedibile che accada ugualmente di tanto in tanto. Come non è difficile immaginare che anche quest’anno il programma, non sapendo se proporsi come qualcosa di divertente o di sociologico, sfornerà situazioni da cui emergeranno argomenti in difesa di persone generalmente emarginate. Temi delicati, affrontati con la leggerezza del Gf: non è mai stata, finora, una scelta felice. La vera domanda dunque è: ma c’è ancora bisogno di sta trasmissione, addirittura per due volte a settimana? Un anno sabbatico non avrebbe giovato a tutti?

Signorini ce la mette tutta per riappianare ogni situazione di disagio: mette toppe qua e là ed è molto più contenuto degli anni scorsi, quando lasciava troppo spazio a certe diatribe. Tuttavia, sembra che voglia rendere sempre più prezioso ciò che fatica ad esserlo per sua natura. Impeccabile, a suo modo, anche Rebecca Staffelli: del resto non le si chiede di fare la mappatura del genoma, ma quella dei commenti degli internauti. Comunque educata e simpatica.

Cesara Buonamici è la migliore opinionista che la trasmissione si sia mai potuta permettere in tanti anni. Pacata, attenta, osservatrice, anche materna nei confronti dei concorrenti a cui dà dei consigli su come resistere a questo gioco psicologico. Ma come si può accettare che la Buonamici, una delle più competenti ed esperte giornaliste, possa limitarsi ora a commentare le diatribe tra Claudio e Fiordaliso o il flirt tra Garibaldi e Samira? Come si può sopportare che una professionista del genere sia confinata a un ruolo così piccolo solo in virtù della sua innata e incontestabile simpatia?

Era stata dichiarata una restaurazione di questa Casa, ma sono stati solo pitturati i muri e aggiunto un po’ di stucco per nascondere lo sporco che c’era. E che probabilmente riemergerà da qualche crepa. Gli ascolti, però, premiano la trasmissione. Evidentemente ce la meritiamo.

Massimiliano Beneggi