È incominciato da tre giorni, su Italia Uno tutte le mattine alle 8.15, Georgie; il popolare cartone animato, che esordì nel 1983 per arrivare in Italia nel settembre 1984, è in onda ogni mattina.
La sigla la conosciamo tutti e almeno una volta ci siamo ritrovati a cantare con Cristina D’Avena il famoso ritornello La la la la la la la la….Come spesso accade, però, si ricorda a menadito la sigla ma non la storia. Ripercorriamo la trama seguendo quanto scritto nel libro Bim Bum Bam Generation. Attenzione, spoileriamo anche il finale. Anzi, i finali…

Georgie è una bambina abbandonata dalla madre che la affida al signor Butman: passa la sua infanzia in Australia (nel 1800 colonia inglese) con Abel e Arthur, convinta che siano i suoi fratelli.
Per salvare Georgie da un incidente, il signor Butman muore e la moglie Mary, che già prima mal sopportava la ragazzina, sente venir meno il suo trasporto verso di lei, al contrario amatissima dai suddetti fratellastri con cui gioca come un maschio rotolandosi nel fango.
Abel e Arthur, al contrario della diretta interessata, sono a conoscenza del passato di Georgie, nel frattempo innamoratasi di un giovane nobile, tale Lowell.
Quando i due fratelli, crescendo, iniziano a flirtare con lei, nascono delle violente diatribe che li allontanano tra loro e Mary, spinta dal rancore, rivela a Georgie la sua vera discendenza. La protagonista decide così di fuggire in Inghilterra per cercare suo padre, con il braccialetto che le è stato affidato in ricordo dei suoi natali.
Travestendosi da maschio, la protagonista salta a bordo della nave che la porta verso il Regno Unito e scampa un tentativo di avvelenamento architettato da Jessica, una prostituta che si è innamorata qualche
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tempo prima di Abel ed è ingelosita da Georgie, di cui ha scoperto l’identità femminile.
A Londra incontrerà di nuovo Lowell, già conosciuto in Australia, con cui Georgie questa volta si abbandonerà perdutamente in un vortice di passione piuttosto inedito per un cartone animato.
Lowell, però, è fidanzato con Elisa, la figlia del Duca di Dangering, e non può sottrarsi a questo legame.
Mary muore di crepacuore dopo continui sensi di colpa e il figlio Abel fugge in Inghilterra per conquistare Georgie.
Finito il funerale della madre, anche Arthur va in Inghilterra per trovare Georgie; lì scopre accidentalmente il piano del Duca di Dangering per uccidere la regina Vittoria, di cui era stato ingiustamente accusato il conte Fritz Gerald, che si viene a sapere essere nientemeno che il vero padre di Georgie.
Arthur, quindi, viene sequestrato dal Duca. Georgie deve lasciare definitivamente Lowell dopo una fallimentare fuga d’amore, in quanto lui è malato di tisi e l’operazione per guarire sarebbe troppo costosa senza il supporto della famiglia di Elisa.
Abel e Georgie liberano Arthur grazie a Fritz Gerald, che nel frattempo era stato prosciolto da ogni accusa. I tre possono quindi tornare in Australia felici.
Come prosegua la storia dopo l’ultima puntata, quindi, è tutto lasciato all’immaginazione, almeno in Italia.
I piccoli appassionati di questa soap opera, fra tradimenti, fughe, segreti e gelosie possono scoprire così un mondo sentimentale complicato, dove però la libertà di amare alla fine trionfa sempre.
Il vero finale, tagliato nella versione giunta nel nostro Paese, vuole che Arthur si butti nel Tamigi in astinenza da droghe, mentre Abel, colpito a morte dal Duca, muore tra le braccia di Georgie, con cui poco prima aveva consumato un rapporto passionale.
Dopo anni Georgie torna in Australia con il bambino avuto da Abel: lì trova Arthur, sopravvissuto al tentato suicidio. Finale decisamente poco felice e un tantino difficile da spiegare ai bambini, come dimostra lo stesso nostro trauma nel pensare a tutto ciò a distanza di anni. La forza di Bim Bum Bam stava anche nel saper raccontare le storie dialogando con il suo pubblico tra finzione e realtà, sempre con un’attenzione al messaggio educativo.
Massimiliano Beneggi
