Luca Barbarossa non ci sta all’idea, ormai ufficializzata da Matteo Salvini, di intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi.
Il cantautore romano non riesce a pensare alla sola musica o comunque al suo Lazio. Anche Luca Barbarossa si fa dunque coinvolgere dai bruciori di stomaco che stanno attanagliando la sinistra da quando è stata resa nota la volontà di dedicare l’aeroporto di Malpensa all’ex Presidente del Consiglio.

Così, con un post su Facebook, stasera ha fatto la sua sparata: Io l’aeroporto di Malpensa lo intitolerei a Gino Strada. Voi cosa ne pensate?
Ok Luca, ma cosa c’entra? Una provocazione che non trova alcuna giustificazione se non nella profonda amicizia che legava il fondatore di Emergency a Barbarossa. Figura sicuramente encomiabile (ma comunque altrettanto divisiva) quella di Gino Strada, ma che nulla ha a che vedere con l’aeroporto di Malpensa, rilanciato invece proprio da Berlusconi insieme a Roberto Formigoni.
Un post singolare quello di Luca Barbarossa, che fa a pugni con la coerenza: si accusa il governo di fare scelte di partito puntando su un nome divisivo, per proporre poi un nome di sinistra con lo stesso criterio. Una autentica provocazione che prova a fare rumore. Non si sta pensando di intitolare Malpensa a una figura semplicemente importante e milanese, ma anche a qualcuno che abbia un significato con l’aeroporto. Se si seguisse la logica di Barbarossa verrebbe da chiedersi allora perché non Jannacci, Gaber, Bramieri, Calindri, Bongiorno, Mondaini? È chiaro che il cantautore vuole provocare, ma stavolta ha toppato.
Niente, per Luca Barbarossa il nome giusto non può essere Berlusconi. Ma ormai la scelta è definitiva: se ne faccia una ragione, come gli italiani si sono fatti una ragione della sua vittoria a Sanremo nel ‘92 a discapito di Mia Martini (inspiegabilmente seconda dopo aver sempre dominato le classifiche di quell’edizione). Non sempre le cose vanno come si vorrebbe. Barbarossa è sulla Strada sbagliata…
Massimiliano Beneggi
