E’ in rotazione radiofonica Le_Ali, il nuovo singolo di Max Pezzali.

IL SIGNIFICATO

Un uomo si guarda indietro e rivede il suo “io” ragazzo. Giovane, incosciente, pronto a spaccare il mondo e imitare gli idoli rinunciando talvolta anche a un po’ della propria personalità. Per questo era biasimato dagli altri, considerato un “insetto” che non dovrebbe volare. Di quel periodo, però, rivede soprattutto la voglia di inseguire sogni a costo di risultare matto e, col senno di poi, comprende di avere fatto bene a credere in se stesso.

IL COMMENTO

Canzone autobiografica di Max Pezzali che, senza esitazioni, ammette di avere scritto questo brano insieme a Davide Ferrario pensando alla sua amicizia con Mauro Repetto. Le ali non sono quindi solo quelle che gli permettono di volare, ma anche due parole che unite ribadiscono la sincerità morale di due amici che non hanno mai smesso di cercarsi anche con l’anima, restando fedeli a se stessi e alle proprie convinzioni di quando erano giovani. Max tira fuori una ballad romantica e piacevole. Dire che si tratti di una melodia originale francamente è complicato: il timbro di Pezzali è evidente anche se a cantarla non fosse lui, perché riecheggiano molto le atmosfere de Gli anni. Ecco, non sono più “gli anni d’oro” come diceva la canzone, ma il senso anche del brano è praticamente sempre quello, con il tono nostalgico che ormai appartiene da tempo al cantautore pavese. Pezzo senza infamia e senza gloria, che probabilmente ascolteremo frequentemente in radio più per il nome de cantante che non per il significato del brano. Se mai dovesse diventare nonno, Pezzali sarebbe in grado anche in quell’occasione di dedicare una canzone al nipote ricordando di essere stato anche lui ragazzo: cambiare tematica non gli farebbe scendere sangue dal naso. Voto 6.5

Massimiliano Beneggi

Ecco qui sotto video e testo di Le_Ali.

Eravamo giovani, troppo per la nostra età
Incasinati e stupidi, e sospesi lì a metà
Tra paura di sbagliare e bisogno di scappare
Per non sentirci piccoli, e darla vinta alla città
Sfigati simpatici, persi dietro una drum machine
Per imitare gli idoli, diventare i Run DMC
Senza soldi senza gloria, solo dei castelli in aria
Di sogni irrealizzabili, la tavernetta come il Queens

C’è una storia che si sente raccontare
Di quegli insetti che si ostinano a volare
Nonostante in teoria non lo potrebbero fare
E però non lo sanno perché hanno le ali nel cuore

Son passati secoli, e noi siamo ancora là
Non ho smesso di crederci, ora sto fuori città
Però quando vado in centro, mi avvicino e guardo dentro
Quei due matti improbabili, e la drum machine che va
E lo so che tutto passa e tutto cambia
E che quei momenti non tornano più
Però guada quei ragazzi quanta voglia
Di raccontare al mondo, a loro modo il loro mondo

E c’è una storia che si sente raccontare
Di quegli insetti che si ostinano a volare
Nonostante in teoria non lo potrebbero fare
E però non lo sanno perché hanno le ali nel cuore

E c’è una storia che si sente raccontare
Di gente che si rialza e continua a provare
Nonostante in teoria non lo dovrebbero fare
E però non lo sanno perché hanno le ali nel cuore

E c’è una storia che si sente raccontare
Di quegli insetti che continuano a volare
Nonostante in teoria non lo dovrebbero fare
E però non gli importa perché hanno le ali nel cuore