È tornato Inimitabili, il programma di Raitre in onda la domenica alle 23.15, con Edoardo Sylos Labini.
Il format ormai è più che collaudato: dopo la prima edizione dello scorso anno, ha girato nei teatri creando qualcosa di estremamente interessante e originale per il palcoscenico. Personaggi storici, rigorosamente italiani, vengono raccontati in una narrazione necessariamente sommaria (come sarebbe possibile parlare altrimenti della vita di Pirandello in soli 45 minuti?) ma ricca di aneddoti sconosciuti ai più. L’obiettivo non è creare un semplice documento biografico su questi personaggi, ma sottolineare il loro essere inimitabili. Si racconta in sostanza il motivo per cui è importante ricordare figure di cui lo scorrere del tempo ci ha rese consuete e retoriche le gesta, le battaglie e le invenzioni, facendocele apparire ingiustamente come scontate.

In questa nuova edizione, oltre a Pirandello, i protagonisti sono Oriana Fallaci, Arturo Toscanini, Curzio Malaparte. Di questi ultimi due nomi, in particolare, si è sempre detto pochissimo. Ecco perché Inimitabili diventa uno strumento per la memoria degli adulti e per la didattica dei più giovani: la durata e la semplicità del racconto rendono infatti ogni puntata fruibile anche per le scuole. Uno dei migliori prodotti televisivi delle ultime stagioni, che via via sta crescendo sempre di più. La colonna sonora di Sergio Colicchio, per esempio, è ormai un punto di riferimento, indice di un progetto che funziona. Purtroppo solo 4 puntate ogni edizione, ma ben confezionate e infatti gli ascolti tv sembrano premiare il progetto che con la sua semplicità fa qualcosa che fino ad oggi mai si era fatto in queste modalità.
Qualcuno storcerà il naso perché su otto personaggi, solo una è femminile, ma ai fanatici del femminismo lo spieghiamo presto: è lo stesso Edoardo Sylos Labini, che tornerà a teatro anche con questa nuova edizione, a interpretarli impersonandoli, diventando talvolta attore e talvolta narratore giornalista. Un linguaggio scorrevole, spesso confidenziale. In questo programma, per la prima volta fenomeni della nostra cultura che abbiamo sempre guardato da lontano, vengono trattati come persone a cui si potrebbe dare del “tu”. Ciò non toglie la possibilità di riconoscerli una volta per tutte quali eroi inimitabili.
Alternando recitazione, filmati d’epoca (con voce narrante di Stella Gasparri), interviste a uomini di cultura o personaggi che hanno avuto a che fare con gli inimitabili, viene offerto un piccolo Bignami che non evita nemmeno i passaggi più delicati di ogni singolo protagonista. Non si risparmia, per esempio, il racconto di un Pirandello intellettuale ed eroe della sceneggiatura teatrale italiana (quella per cui siamo conosciuti e invidiati ancora oggi all’estero) ma altresì aderente al Partito Fascista: se su Raitre si riesce finalmente a distinguere tra l’appartenenza all’elettorato di destra e la sottoscrizione a qualunque dittatura, vuol dire che è stato fatto qualcosa di veramente innovativo. La cultura non ha colori e ce ne stiamo accorgendo. Era ora.
Massimiliano Beneggi