20 anni senza Lucio, inventore di…emozioni

172914219-7ac82ae1-ef8e-40ce-ad37-9a86c8d856c1.jpg20 anni fa, il 9 settembre 1998, moriva Lucio Battisti.
Pensare di raccontare uno dei più grandi cantautori italiani di sempre con un articolo in giornate come queste, in cui gli aneddoti e i ricordi si sprecano, sarebbe onestamente pretestuoso.
Si potrebbe discutere della svolta che sembrerebbe essere in arrivo circa l’approdo dei suoi brani pubblicati tra il 1968 e il 1980 su Spotify, dopo una lunga diatriba che dura da anni. Un regalo senza dubbio importante per chiunque ami la musica, che da sempre può trovare on line solo cover di Lucio, in virtù del fatto che i diritti appartengono alla società Acqua Azzurra Acqua Chiara, e sono difesi costantemente dalla vedova di Battisti, in questo sempre contrapposta alla Universal Ricordi e Mogol, autore dei testi: ora che la Acqua Azzurra Acqua Chiara è stata affidata a due liquidatori dimissionari, potrebbe quindi essere fruibile la musica di Lucio Battisti anche per gli internauti.
Inutile però discutere le scelte della moglie Grazia Letizia Veronese, che del resto non ha fatto altro in questi 20 anni che rispettare il costante silenzio imposto dallo stesso Battisti dal 1982, quando si ritirò dalla vita pubblica, senza tuttavia smettere di sorprendere con i suoi 5 album scritti con Pasquale Panella: una discrezione tale che portò la vedova a spostare la salma del grande cantautore da Molteno, dove era assediata da fan che volevano omaggiarlo con fiori e biglietti, a Rimini o a Roma (resta un segreto). Come si potrebbe discutere una richiesta di rispetto tanto intima e importante? Come si potrebbe d’altra parte discutere implicitamente Lucio Battisti?
E allora ci piace semplicemente ricordarlo con le sue più grandi canzoni, che dopo tanti anni profumano ancora di poesia, di innovativo: Lucio era un cantautore all’avanguardia (gli stessi brani scritti con Panella hanno suoni tecnoelettronici che fanno invidia a qualunque cantante odierno).
Ecco allora una carrellata di brani di uno dei poeti più immensi e cantati di sempre: perchè non esiste karaoke senza “Un’avventura” e non esiste una suonata con la chitarra e due amici senza “La canzone del sole”. Scegliere la canzone di Battisti più bella non è banalmente difficile, è oggettivamente impossibile: l’unica cosa che si può fare è ascoltarne alcuni brani, con la consapevolezza che si ascolteranno subito dopo anche tutti gli altri, e se ripeteremo questo piacevole esercizio per la nostra anima almeno una volta al mese avremo due certezze.
Anzitutto sapremo che Battisti, così come accaduto in tutti questi anni, sarà sempre vivo; e infine scopriremo che ogni volta la canzone che preferiamo sarà diversa.

Dell’incredibile avanguardia di Battisti e del suo amore per la musica vi sono innumerevoli coverband: una su tutte in particolare vogliamo citare. Una cover band bergamasca, I DUE MONDI, che da anni portano in giro la tradizione musicale dell’immenso Lucio con una orchestra sinfonica, proprio come era negli intenti di Battisti cantare inizialmente i suoi brani.

 

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