Sanremo, tornano Ranieri, Bertè e Modá. Zanicchi vuole andare in gara e chiede premio alla carriera per Dorelli

É una tradizione che si rinnova ogni anno: la liturgia sanremese non era abituata fino a qualche anno fa, ma ora si è dovuta adeguare anch’essa allo sviluppo del web, e quindi la presentazione dei Big in gara è come sempre anticipata da nomi più o meno improbabili snocciolati dai blog. Si badi bene, però, che in moltissimi casi si tratta solo di speranze di chi scrive che, se solo potesse, vorrebbe all’Ariston anche Battisti e De André (chi non li vorrebbe del resto?). Andiamo dunque con ordine e vediamo a che punto è realmente la preparazione di questo Festival di Sanremo 2019.

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Di assolutamente certa c’é solo la direzione artistica di Claudio Baglioni, che sembra intenzionatissimo ad affidare la conduzione a Claudio Bisio che potrebbe presentare con Virginia Raffaele: nelle ultime ore si è fatto sempre più insistente anche il nome di Vanessa Incontrada, apprezzatissima dal pubblico che non vede l’ora di un Sanremo finalmente con lei. Tutto comunque sempre sotto l’egida del padrone di casa del cantautore romano. Tra due settimane ci sarà Sanremo Giovani, una novità assoluta nella sua organizzazione, con una scelta televisamente anche rischiosa ma importantissima dal punto di vista musicale: sarà infatti un Festival a sé quello che presenterà la strana coppia Rovazzi e Baudo (anche loro, come detto, in predicato di esserci comunque in qualche modo nel cast dei presentatori di febbraio), con 24 giovani già noti al pubblico, e con una gavetta sufficientemente adeguata alle spalle che per cinque serate avranno l’occasione di fare sentire il loro brano a una platea pronta ad ascoltare solo loro, e non quindi addormentata o distratta dai Big come accadeva gli anni scorsi. Ci sarà un vincitore, e in due andranno di diritto a completare la rosa dei 24 cantanti in gara a febbraio. Una scelta importante che supera addirittura quelle dei Festival organizzati da SuperPippo, il quale ha sempre dato un’attenzione come nessun altro ai giovani (basti ricordare chi emergeva da questa gara in quegli anni, dalla Pausini a Giorgia, da Bocelli a Baldi, Vallesi…).

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Premio a Dorelli a Sanremo 2019, la PETIZIONE parte da qui!

Alle porte di un Festival che durerà quindi dieci giorni complessivamente, arriviamo a parlare dei Big in gara. Qui le certezze sono davvero poche, ma Baglioni sa che dovrà dare più del massimo per formare un cast in grado di replicare gli ascolti del 2018, e al tempo stesso di ottenere successi importanti a livello commerciale, che anche quest’anno, seppure in crescita, sono stati il tallone d’Achille di Sanremo. Forte del successo estivo che l’ha rilanciata e la fa impazzare ora in radio anche con Luna Park, Loredana Bertè sarà sicuramente una presenza che stavolta Baglioni non negherà, anche per risarcire la colpevole mancata partecipazione del 2018. Rivedremo con ogni probabilità i Modá, un gruppo che negli ultimi anni sembra essersi un po’ perso, ma che ha tanta voglia di tornare a emozionarci con quelle canzoni magari anche scontate di amori e rincorse sotto la pioggia, ma di cui abbiamo sempre un gran bisogno per credere di più in questa vita. Molto probabili anche Francesco Renga, assente ormai dal 2014 da quel palco (se non come ospite) che lo vide trionfare nel 2005, Massimo Ranieri, che avrebbe presentato un brano scritto da Aznavour e tornerebbe quindi dopo 22 anni dal suo ultimo Festival, Arisa e Gigi D’Alessio. Claudio Baglioni vorrebbe riportare a Sanremo dopo due anni anche Fiorella Mannoia, ma sembrano poche le speranze di vederla su quel palco dove sfioró la vittoria con Che sia benedetta. Fin qua tutti nomi che, ovviamente, non hanno bisogno di troppe seleziono: se Ranieri partecipare a Sanremo, propone il suo brano e ci va. Nino D’Angelo quasi certamente ci sarà, ma non con Gigi, il duetto dovrebbe invece essere Raf -Tozzi. E anche quest’anno dovrebbe esserci un Pooh: Dodi Battaglia, infatti, ha presentato una canzone Iva Zanicchi ha ribadito anche a noi di avere pronto un brano di Bacalov per andare in gara: i suoi impegni sono numerosi ma sebbene si schernisca, la sua partecipazione è molto più di un’ipotesi.  (clicca qui per leggere l’intervista) 

Tra i più giovani, sicura la partecipazione di Ultimo, probabile Federica Carta, un po’meno Irama, che pure è una grandissima rivelazione musicale dell’anno. Fra i trappers potrebbe vedersi Ghali. Difficilissimo vedere il gruppo al femminile delle Deva, così come Loredana Errore, entrambe acclamatissime dal popolo del web ma sempre snobbate a favore di altri nomi più inseriti (imposti) dal mercato radiofonico. Su questo Morandi e Mazzi ebbero coraggio proponendo anche nomi più di nicchia, Baglioni lo scorso anno fu più cauto, puntando molto sui cosiddetti “classic”, vedremo che succederà quest’anno. Sul capitolo ospiti, trattative più che avanzate con  Andrea Bocelli, Ed Sheeran, Ramazzotti, Jovanotti, Raffaella Carrá. E poi? E poi noi facciamo il tifo per Johnny Dorelli! Da questo sito abbiamo lanciato la petizione per un premio alla Carriera nel 60esimo anniversario della vittoria di Piove. Iva Zanicchi nell’intervista sopra citata ha confermato che sarebbe pronta a firmare ovunque per vedere il grande Johnny premiato sul palco dell’Ariston, noi da questo blog ci batteremo fino all’ultimo perché ciò possa avvenire. (Clicca qui per la nostra petizione per il premio alla Carriera a Dorelli)

Massimiliano Beneggi

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