Carone e Dear Jack, con Caramelle contro la pedofilia

È ormai sulla bocca di tutti da qualche giorno, Pierdavide Carone e i Dear Jack sono stati esclusi dai 24 Big di Sanremo con la canzone che avevano proposto alla Commissione. Inutile entrare nel merito della decisione di Claudio Baglioni, i gusti musicali non si discutono, le scelte di un direttore artistico tanto meno, specie prima di avere ascoltato i brani che, al contrario, sono entrati nella rosa delle partecipanti. È decisamente singolare che Carone spinto da una comprensibile delusione arrivi persino ad affermare che a Sanremo si può andare solo con le canzonette, e non si possano portare temi importanti se non affiancati da grandi nomi, come capitò proprio a lui quando nel 2012 arrivò quarto con Naní, canzone che parlava di prostituzione e dove era accompagnato da Lucio Dalla, che sarebbe scomparso due settimane dopo. Evidentemente Carone non conosce la storia del Festival che ogni anno ha sempre dato spazio a tematiche piuttosto crude: Cristicchi nel 2007 con Ti regalerò una rosa, Moro nello stesso anno tra i Giovani con Pensa, Povia nel 2009 con Luca era gay e l’anno dopo con la canzone su Eluana Englaro, Barbarossa nel 1988 con L’amore rubato sono solo alcuni dei tantissimi esempi che si potrebbero fare: arrivarono tutti sul podio e nessuno di loro, all’epoca, aveva una carriera più importante di quella di Carone o dei Dear Jack. Insomma, polemiche che lasciano il tempo che trovano, meglio concentrarsi sulla bellissima emozionante canzone che, Sanremo o non Sanremo, rilancia un tema fortissimo: Caramelle è infatti una canzone che parla di pedofilia. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL BRANO

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Ragazzini che tornano a casa soli e che si ritrovano sul loro percorso sconosciuti che fanno finta di essere amici, per poi fare grandi discorsi e finire con l’abuso. Carone e i Dear Jack usano parole chiare, mai volgari, decisamente crude, su un ritmo che ricorda Vietato morire di Ermal Meta. Tutti sui social gridano allo scandalo per la loro mancata presenza a Sanremo (chissà poi che Baglioni al contrario non decida di farli presenziare da ospiti per sottolineare questo messaggio fuori dal contesto della gara), noi vogliamo gridare, con i cantanti, allo scandalo per quello che ancora oggi succede e troppo spesso non viene denunciato, perché la vigliaccheria di chi abusa venga sempre più a galla, anche grazie alla musica. Ecco le parole del testo completo:

Ciao, sono Marco e dieci anni è la mia età,
Ho i capelli biondi e vado in quarta a,
Tranne matematica a me piace studiare,
Mio papà e mia mamma hanno un negozio alimentare,
Ho una sorella cinque anni più di me
Ed un fratellino che sta per nascere,
E non vedo l’ora che arrivi in fretta maggio,
Che se farò il bravo potrò tenerlo in braccio,
Il mio migliore amico si chiama Giosuè,
Pensa che anche in classe siede vicino a me,
Poi alla campanella voliamo come piume
E finché fa buio tiriamo sassi al fiume,
Ieri pomeriggio però lui si è ammalato
E perciò alla fine da solo sono andato,
E mentre giocavo uno strano sconosciuto
Prima mi ha guardato e poi si è avvicinato,
E con fare misterioso ma gentile
Si è seduto accanto a me sopra il pontile,
E prima che io prendessi un sasso da tirare,
Lo strano sconosciuto ha cominciato a dire:
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco,
Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle.
Ciao, sono Marica e ho fatto quindici anni,
Sono già un’adulta e ho fatto molti sbagli,
Primo, mettermi con Luca invece che con Dario,
Sì, forse è più bello ma è troppo autoritario,
E così per dispetto sono uscita con le amiche,
E dopo una per una a casa siam tornate,
Che palle, casa mia è sempre l’ultima,
In fondo a quella via buia e torbida,
E come non bastasse è anche scoppiato il temporale,
Ho fatto anche lo shampoo stamattina, porco cane,
Perché da qualche tempo il mondo è un’agonia,
Qualsiasi cosa faccia è sempre colpa mia,
Fortuna che un signore mi ha offerto un passaggio,
Non l’ho mai visto prima però mi sembra saggio,
La vita non è un film, cosa vuoi che mi succeda?
E mentre penso questo all’improvviso cambia strada.
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle, Due caramelle.
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego,
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare,
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego,
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare.
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle, Il colore delle stelle,
mentre prendi la mia pelle, In cambio un sorriso e due caramelle,
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco, No che non sono un estraneo,
io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle.
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare,
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male,
Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare.

Massimiliano Beneggi

2 pensieri riguardo “Carone e Dear Jack, con Caramelle contro la pedofilia

  1. Buonasera, ho ascoltato la canzone “CARAMELLE” e cio’ che mi ha trasmesso e’ stata una sensazione molto negativa in quanto sono una mamma che adora la musica e tanti generi.penso che la musica debba trasmettere sensazione ma sopratutto lasciare un messaggio. La canzone “caramelle” non la definisco contro la pedofilia ma sembra che faccia vivere raccontando 2 esperienze sia di un maschietto che di una femminuccia come un qualcosa di normale, perche’ non c e’ un messaggio contro chi puo’ aver fatto violenza, non c e’ una spinta a dover parlare, accusando l atteggiamento del pedofilo, non viene trasmesso il messaggio che subire sia un qualcosa di grave ma la canzone esprime : e’ una cosa normale , che capita a tutti, e trovo squallido il ritornello, non diro’ nulla …non farmi male, fammi respirare!….
    Ma vi immaginate i ragazzini e le ragazzine cantandola ckme se fosse qualcosa di normale, di giusto???
    E’ gravissimo e trovo poca serieta’ a farla girare in radio o in tv .
    Oltre il fatto che per chi dovesse aver davvero subito una violenza significa dover riaprire la ferita magari quasi chiusa quasi dimenticata!
    Invito psicologi, persone che abbiano il potere decisionale nei media a capirne la gravita di tutto cio’ .
    Inoltre le menti ingenue dei primi adolescenti prendono come esempio i loro cantanti….
    E in cio vivono il messaggio come un qualcosa di normale e giusto dove tutto termina bene dopo l abbuso , dove non muore nessuno, dove il pedofiloe’ visto come un amico!!
    La canzone “caramelle”andrebbe Censurata!!
    Rimango a disposizione se dovesse servire.
    Paola

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