Il 3 marzo e la musica: congiunzioni astrali favorevoli

In più occasioni, nemmeno fino a troppi anni fa per la verità, il Festival di Sanremo si svolgeva tra fine febbraio e inizio marzo. È facile dunque che la finale sia coincisa spesso con la data di edizioni precedenti, ma la fortuna dei brani incoronati vincitori il 3 marzo fa pensare che le congiunzioni astrali siano particolarmenre proficue.

Il 3 marzo 1990, a Bordighera -quell’anno c’erano i lavori all’Ariston e il Festival si tenne al Palafiori della vicina cittadina- i Pooh trionfavano con Uomini soli, in quella che fu l’unica partecipazione del complesso alla kermesse. Un brano divenuto storico, vero cavallo di battaglia (non solo Dodi, perdonateci l’infelice ma irresistibile battuta) del quartetto. Dietro di loro Gli amori di Cutugno e Vattene amore: non proprio canzoni da niente insomma.

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Nel 2001, il 3 marzo, è Elisa a essere premiata con la sua prima canzone in italiano, Luce tramonti a Nord-est, che batté un’altra perla della musica, Di sole d’azzurro di Giorgia.

Nel 2007 invece la consacrazione fu definitiva per Simone Cristicchi, primo con la commovente canzone che raccontava la storia di un malato mentale, Ti regalerò una rosa. Terzo fu Fabrizio Moro con Eppure mi hai cambiato la vita.

Da ricordare che trent’anni prima, nel 1977, anno in cui vinse Bella da morire, il Festival debuttava per la prima volta a colori.

Massimiliano Beneggi 

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