Sanremo ‘99, quando la Ruggiero doveva vincere con “Non ti dimentico”…

Sanremo 1999. Ricordate quando a vincere fu Anna Oxa con Senza pietà ? Fu una delle vittorie più discusse della storia del Festival: la cantante pugliese si presentò supersexy spalmata di olio che la rendeva più unta di un’insalata e con un tanga nero rigorosamente in vista in ogni esibizione, sconvolgendo la platea dell’Ariston che ancora doveva riprendersi dal bikini della Salerno di otto anni prima, e i benpensanti moralisti già non gradivano il successo di quel brano che parlava di un amore vissuto come una battaglia. Il caos però si creò proprio nella serata finale: anche in quella occasione votava una giuria di qualità (all’epoca era un po’ più seria, con Verdone, Fernanda Pivano, Morricone, Amadeus e altra gente legata alla musica). Avendo un peso del 50% rispetto alle giurie demoscopiche che avevano votato le sere precedenti e a cui si sommano i voti, il giudizio della giuria di qualità poteva sovvertire tutto essendo a conoscenza della classifica parziale. Erano tutti d’accordo su una virata di voti verso Antonella Ruggiero, seconda l’anno prima e quell’anno in gara con Non ti dimentico: alla fine ci fu qualche franco tiratore nella giuria e il successo va alla Oxa. 10F8ED0F-9C7F-4F43-B530-5AE2C4242E99.jpeg

Alla Ruggiero il secondo posto e una vittoria morale con una delle canzoni più poetiche di sempre. Non ti dimentico, di cui riproponiamo testo e video, è una lirica dove la voce vola leggera sulle note per dedicare l’amore a qualcuno che non c’è più, che sta oltre le nuvole, ovvero in tutta la natura: il vento interrompe la quiete del mare, così come le nuvole oscurano la luce che lei vorrebbe solo per potere guardare in faccia quella persona e ripetere che non dimentica nulla. Il brano non raggiunse grandi posizioni in classifica della hit parade, come tutte le canzoni di quell’edizione, ma regaló ad Antonella Ruggiero una delle migliori perle del suo repertorio. Ormai Antonella non era più la ex cantante dei Matia Bazar, aveva trovato la sua dimensione, al confine del mistico. Vent’anni sono passati: un Festival ricordato più per la Casta e Dulbecco che non per le canzoni, ma la colpa non era della qualità dei brani, bensì di uno show business che iniziava ad aleggiare su Sanremo e sulla musica italiana. Giusto allora ricordare le belle canzoni che, dopo così tanto tempo, si possono riascoltare oggi con gli arrangiamenti di allora senza assolutamente essere fuori moda.

Massimiliano Beneggi

Aprendo gli occhi vedo
che il giorno arriva piano
se non ci fossero le nuvole
sarebbe tutto più semplice.
Di luce accenderò
le ore del mattino
per poterti dire che
non ti dimentico.
La la la
La la la
se non ci fossero le nuvole
sarebbe tutto più facile.
Cercare le parole
la frase più normale
per poterti dire che
non ti dimentico.
Se non ci fosse il vento
che ruba il sonno al mare
se non ci fossero le nuvole
che all’improvviso ritornano
io ti raggiungerei
tra l’orizzonte e il cielo
per poterti dire che
non ti dimentico.
La la la
La la la
se non ci fossero le nuvole sarebbe tutto possibile
io sono qui
non ti dimentico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...