Belen e Di Martino: così Presta rilancia Castrocaro. Tremano i talent

Mentre alcuni siti inopinatamente nei giorni scorsi hanno lanciato l’ipotesi di Alberto Urso a Sanremo 2020, ecco arrivare una notizia decisamente più reale e importante: Lucio Presta sarà l’organizzatore delle prossime tre edizioni del Festival di Castrocaro, con l’obiettivo di riportare la manifestazione ai fasti di quarant’anni fa. Precisiamo, non dispiacerebbe a nessuno la presenza di Urso, fresco vincitore di Amici sul palco dell’Ariston: il talento e l’estensione vocale non si discutono, ma quella relativa alla sua partecipazione sanremese sembra più una boutade per fare notizia, in un modo tra l’altro poco originale. Del resto sono anni, eccetto il 2018, che il vincitore di Amici gareggia poi al Festival: non ci vuole chissà quale mentore conoscitivo per ipotizzare la presenza di Alberto il prossimo anno. La notizia che lo vuole già come certo tra i Big, in un’edizione che non ha ancora il nome del direttore artistico, é però una bufala ovviamente. Messa in dubbio ancor di più dalla bomba arrivata nei giorni scorsi, quella appunto relativa al Festival di Castrocaro.

Negli anni passati questo rappresentava l’anticamera per Sanremo, lanciando grandissimi talenti a cominciare dalla Cinquetti fino a Zucchero e Barbarossa all’inizio degli anni ’80. Poi il declino di una manifestazione che continuava a esistere ma perdeva la sua ragione d’essere con i regolamenti di Sanremo che volevano una netta separazione tra Big e Giovani dal 1984, quindi addirittura un Sanremo Giovani che di inventò Baudo negli anni ’90 per anticipare di qualche mese la gara ufficiale, fino all’epoca dei talent, riconosciuti da tutti come i nuovi Castrocaro. Il 2018 ha poi consegnato il vincitore dei Big di due mesi dopo: Mahmood arriva infatti da Sanremo Giovani, rispolverato da Baglioni lo scorso anno. E ora torna di prepotenza Castrocaro! L’anno prossimo insomma si potrebbe avere un Sanremo sempre più giovane con tutti questi contest per gli esordienti.

Il Festival di Castrocaro non è mai sparito in questi anni per fortuna, ma nemmeno la Rai ci ha mai creduto troppo: la finale registrata andava in onda ogni tanto su Raiuno altre volte su altri canali, fino a slittare talvolta nella messa in onda senza una ben precisa collocazione. Si faceva perché andava fatto, per la tradizione del servizio pubblico. Nessuna enfasi, regolamenti che portavano i cantanti a esibirsi in uno spettacolo messo in piedi di fretta e presentato ancora più approssimativamente. Ora tutto cambierà, e Lucio Presta ha già lanciato la sfida presentando i conduttori: saranno Belen Rodriguez e Stefano Di Martino a condurre la finale che si terrà a fine estate, con Simona Ventura a capo della giuria. L’obiettivo è riportare Castrocaro a essere davvero la gara dei giovani che precede Sanremo, a sei mesi dal Festival più famoso. A fine luglio ci saranno tre giorni di gara dove i giovani selezionati per le semifinali si giocheranno l’accesso alla serata che andrà in onda in prima serata su Raidue. Quello che è certo è che quando scende in campo Presta il gioco si fa serio. Se dice che Castrocaro tornerà forte c’è da scommettere che succederà. E allora potrebbe essere la tomba di Sanremo Giovani e persino degli stessi talent. Almeno in ottica Sanremo, ovvero la più grande vetrina. Mica male come prospettiva. E intanto per Stefano, sorprendente conduttore di Made in Sud e la sua ritrovata compagna sempre più matura e competente, si vocifera già di una conduzione al Dopofestival…

Massimiliano Beneggi

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