Il 2020 del Dal Verme ricomincia con I Pomeriggi Musicali

Giovedì 9 gennaio alle 20 e sabato 11 gennaio alle 17, l’Orchestra Sinfonica I Pomeriggi Musicali terrà un concerto assolutamente unico al Teatro Dal Verme di Milano.

Ravel, Le tombeau de Couperin

Vieuxtemps, Concerto per violino e orchestra n. 5, “Grétry”, in la minore, op. 37

Fauré, Pavane, in Re maggiore, op. 50
Schubert, Sinfonia n. 3, in Re maggiore, D 200

Direttore: Yves Abel

Violino: Stefan Milenkovich

Duecento anni fa nasceva Henri Vieuxtemps uno fra i musicisti che Anniversari, la settantacinquesima stagione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, intende omaggiare in questo 2020. Giovedì 9 gennaio alle ore 20:00 e sabato 11 gennaio alle ore 17:00, questa ricorrenza sarà celebrata nella Sala Grande del Teatro Dal Verme per il primo concerto dell’Orchestra nel 2020. Del compositore e violinista belga sarà eseguito Concerto per violino e orchestra n. 5, “Grétry”, che prende in prestito per il suo secondo movimento la citazione di un tema del grande compositore belga del passato André Grétry (1741-1813): l’aria Où peut-on être mieux qu’au sein de sa famille?” dall’opera Lucile. Concepito in maniera da mettere in risalto le capacità tecniche più avanzate di uno strumentista, il brano sarà eseguito da Stefan Milenkovich. Nativo di Belgrado e con alle spalle una carriera da enfant prodige – a soli 16 anni festeggiava il suo millesimo concerto – oggi Milenkovich è considerato uno fra i solisti più di talento al Mondo, il cui virtuosismo il pubblico dei Pomeriggi Musicali ha avuto modo di ammirare nell’interpretazione del Concerto n. 2, “La campanella”, di Paganini resa nel novembre 2017 proprio nella sala di via San Giovanni Sul Muro. La serata proporrà altresì Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel e la Pavane, in Re maggiore, di Gabriel Fauré, sotto la direzione del M° Yves Abel, specialista proprio nel repertorio francese. Tra le altre sue attività, nel 1988 Abel ha infatti fondato l’Opéra Français de New York, con lo scopo di rendere noto il repertorio operistico francese di più rara esecuzione; proprio per questo suo impegno gli è stato conferito, nel 2009, il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres. La chiusura di serata solcherà invece le rotte dell’Europa continentale, per condurre il pubblico nell’Austria schubertiana sulle note della di lui Sinfonia n. 3, pagina giovanile, certo più lineare e “semplice” rispetto ai lavori della maturità, ma comunque pietra miliare per l’ascolto e la conoscenza del corpus delle opere di Schubert.

Comunicato stampa ufficiale