Festa della mamma, le dieci più belle canzoni da dedicare

10 maggio, è la festa della mamma! La musica da sempre dedica varie canzoni alla figura materna, raccontando come sempre qualcosa di più della nostra vita e dei nostri sentimenti. Ecco allora dieci famosissime canzoni suggerite per voi, con cui gli interpreti approfittarono per ricordare la mamma, talvolta parlando anche di altro….

Le mamme, Consolini

Canzone vincitrice a Sanremo nel 1954 (la prima volta nella storia del Festival in cui a vincere furono uomini), fu interpretata nella doppia esibizione da Giorgio Consolini e Gino Latilla. Un omaggio alla figura della mamma nella sua dolcezza e nella sua bellezza immutabile (e gli anni passano, i figli crescono, le mamme imbiancano ma non sfiorirá la loro beltà)

Ciao mamma, Jovanotti

Estate 1990, Jovanotti esplode con questa canzone che coinvolge la mamma nel divertimento e nei balli del figlio. Più che una dedica alla mamma, in questo caso, un pretesto, sicuramente non casuale conoscendo Jovanotti (ciao mamma guarda come mi diverto, alé oh oh)

Viva la mamma, Bennato

Edoardo Bennato canta questo rock melodico in cui racconta la gelosia della mamma verso la sua epoca di ragazzina a cui rimane legata rimanendo sempre orgogliosamente giovane dentro, con tutti quei valori che oggi chissà perché sembrano impossibili (viva la mamma affezionata a quella gonna un po’ lunga così elegantemente anni ’50 sempre così sincera)

Mamma Maria, Ricchi e Poveri

È Popi Minellono a scrivere il testo di questa canzone, che in realtà parla di una maga che dà solo messaggi positivi, con filtri contro la gelosia per rimediare ai problemi d’amore. Sulla scia del dualismo tra Abba e Ricchi e Poveri, nel 1982, sette anni dopo il successo di Mamma mia del gruppo svedese, i nostri (ormai rimasti in tre) denominano Mamma Maria la veggente (voglio sapere se questo amore sarà sincero sarà con tutto il cuore Mamma Maria). Franco e Angelo rigorosamente in salopette da muratori e imbianchini nel video: beh sì, chiaro, non fa una grinza…

La siepe, Albano

Struggente canzone con cui Albano anche in un celebre musicarello salutava la mamma mentre lasciava il paese natale per andare verso la città, ringraziandola per averlo cresciuto e reso uomo in grado di intraprendere la sua strada (Mi hai insegnato tu a camminare e ora devo andare…ciao ulivi che restate qui…)

Portami a ballare, Barbarossa

Primo posto a Sanremo nel 1992 per Luca Barbarossa con questa canzone delicata ed emozionante dedicata alla mamma con cui vuole ballare stretto come si faceva una volta, senza mai perdere quella parte di lei che rimane sempre(è tanto che non stiamo insieme e non è certo colpa tua, ma io ti resto sempre accanto anche quando non ci sono, io ti sento ancora dentro anche adesso che sono un uomo)

Evviva il mio papà, Anelli

Scritta nel 1998 da Paolo Limiti per Alberto Anelli, è la celebre sigla di Ci vediamo in tv che chiudeva la trasmissione cantata coralmente da tutti gli artisti della trasmissione. Un omaggio alla mamma passando per la figura del papà, in grado di capire più di chiunque altro la bellezza di quella che poi diventa sua moglie (mamma ma chissà quanti ti han filato, evviva lui che ti ha rubato, evviva il mio papà).

Le mamme, Cutugno

Scritta da Stefano Borgia con la musica di Toto Cutugno, è una delle più dolci dediche alla figura della mamma che segue la scia di quella cantata da Consolini 35 anni prima. La mamma di fronte a cui il figlio diventa un eroe che farebbe di tutto per difenderla, con un tocco di nostalgia che vale il secondo posto posto a Sanremo nel 1989 (le mamme piangono e si asciugano gli occhiali mentre gli anni se ne vanno via, se pensi a quando ti tenevano per mano sembra ieri, che malinconia).

Come mia madre, Giordana Angi

La più recente e meno capita. A Sanremo 2020 Giordana porta questo brano intenso ed emozionante cantando l’amore e la stima per la mamma che, tra mille difficoltà e inevitabili errori, resta il coraggioso punto di riferimento a cui si vuole somigliare (e se un giorno sarò una mamma vorrei essere come mia madre)

Let it be, Beatles

L’abbiamo ricordata proprio qualche giorno fa in occasione dei suoi 50 anni. La canzone di addio dei Beatles è una dedica di Paul Mc Cartney a sua madre, protezione della sua anima al punto da essere la sua voce di saggezza (Whisper words of wisdom, let it be).

E voi, quale preferite?

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