‘Lui è peggio di me’: la Milano più ironica

Per gli 80 anni di Renato Pozzetto, abbiamo scelto tre suoi film che in modo particolare più degli altri raccontano Milano in una chiave inedita. Eccoci a Lui è peggio di me del 1985.

LA TRAMA

Luciano e Leonardo sono due inseparabili amici che condividono ogni cosa: affari, casa e persino le donne. Insieme si divertono prendendosi sempre gioco della società e spalleggiandosi l’uno con l’altro. Non mancano però alcuni scherzi e dispetti tra di loro: il più crudele è quello di Leonardo (Adriano Celentano) che si finge in fin di vita d’accordo con l’amico medico (il milanese Pongo). Quando alla loro autofficina si presenta Giovanna, che dovrebbe arrivare al suo matrimonio con una Rolls-Royce, Luciano si mostra da subito affascinato nei confronti della ragazza e altresì deciso per l’affare, mentre Leonardo sembra scontroso verso la ragazza e decisamente sentimentale verso l’automobile che non vorrebbe fare andare in campagna. In realtà Leonardo si innamora proprio dì Giovanna, sebbene Luciano non dia peso alla relazione che fa saltare il matrimonio della ragazza. Leonardo e Giovanna convolano invece a nozze: nonostante ciò Luciano sembra non volere abbandonare la casa che ha in comune con l’amico da cui si sente tradito è messo da parte. Sembra volere dare fuoco all’officina: in un dialogo di straordinaria telepatia con l’amico, Leonardo capisce che la situazione è grave. Corre in ospedale: Luciano sembra morto. Ancora una volta, però, arriva il colpo di scena: si rivela tutto uno scherzo organizzato come vendetta da Luciano. La risata finale di Adriano Celentano che grida ‘Lui è peggio di me!’ chiude uno dei più bei film comici di sempre, dove gli attori sono protagonisti e spalle nello stesso tempo. Senza mai alcun di tipo di prevaricazione.

LA CITTÀ

Oltre alla campagna brianzola e al centro di Lodi, il film vede tanta Milano nelle gag dei due amici. La sigla iniziale è infatti un percorso in auto proprio nel capoluogo lombardo, fino ad arrivare in Duomo. In via Pasubio, Adriano Celentano ferma un autobus per allacciarsi la stringa della scarpa; in via Pallavicino 36 si trova il garage dei due amici, che poco distante fanno il famoso giro in tram con le due ragazze. Lì, come nel giro in macchina, è ben riconoscibile in quel percorso, infatti, corso Vercelli e il leggendario negozio di giocattoli Cagnoni. Il film racconta la straordinaria ironia dei milanesi, capaci di tante risate e tanto divertimento in una città troppo spesso dipinta come eccessivamente fredda e distaccata. Impossibile non notare la presenza di due caratteristi legati sia a Celentano che a Pozzetto quali Pongo e Enzo De Toma.

Massimiliano Beneggi

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