Attori e registi uniti contro il governo: ‘Non siamo tempo libero, ma lavoro’

Tantissimi artisti dello spettacolo in queste ore, con l’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, stanno inondando i social con la medesima immagine. Si tratta di un appello al Ministro della Cultura Franceschini, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Presidente Mattarella.

In seguito al Dpcm che impone la chiusura dei cinema e dei teatri fino al 24 novembre (il timore è che la data possa essere ulteriormente procrastinata), attori e registi si sono ribellati usando questa volta un tono più forte.

Come intendete sostenere i lavoratori? Perché non ci ascoltare rispondendo alla nostra richiesta di un incontro?

A fare discutere ulteriormente è il dato diffuso pochi giorni fa dall’Agis, che conferma la sicurezza dei cinema e dei teatri, dove in quattro mesi hanno partecipato in tutta Italia quasi 350 mila spettatori e si è verificato un solo contagio da Covid-19 (che quindi paradossalmente dovrebbe essere avvenuto fuori dalla sala teatrale, altrimenti le persone contagiate sarebbero state almeno due).

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