La Rai conferma Sanremo, e i teatri potrebbero riaprire. Ecco perché

La Rai ha confermato le date dell’edizione 2021 del Festival di Sanremo: la kermesse si terrà come previsto dal 2 al 6 marzo. Ancora non c’è ufficialità sulla presenza di pubblico, e su come eventualmente sarà gestito, ma molto probabilmente ci sarà davvero una nave su cui il pubblico rimarrà in quarantena per muoversi solo verso l’Ariston durante le serate.

Una scelta che sorprende un po’ tutti, specie dopo l’ultimo Dpcm che impedisce spettacoli teatrali fino al 5 marzo. Tuttavia la decisione, che in caso contrario rischierebbe di diventare un precedente inquietante, potrebbe significare la riapertura completa dei teatri dal 6 marzo. Sì, forse abbiamo davvero una data per la ripartenza, ed esiste più di un motivo per crederci.

PERCHÉ POTREMMO RIPARTIRE IL 6 MARZO

Motivo sanitario. Anzitutto i vaccini anti Covid disponibili, in progressivo aumento, saranno ovviamente in numero maggiore tra un mese e mezzo. A questo aggiungiamo che ormai è chiara a tutti la presenza di tanti asintomatici con una carica virale bassa: non bisogna abbassare la guardia, tuttavia solo due regioni attualmente (con valori peraltro da verificare) sono nella zona rossa, e questa è una notizia importante. Infine, la percentuale di positivi sta lentamente scendendo. Insomma una buona ragione per essere ottimisti.

Motivo musicale: La musica stessa è praticamente ferma da un anno. Alcuni eventi sono saltati, altri sono rimandati: tra questi ultimi tutti i concerti negli stadi, rinviati dall’estate 2020 all’estate 2021. Sembrano lontani, tuttavia così distanti non sono: giugno arriva tra soli 5 mesi, e nessuno parla di possibili slittamenti o annullamenti definitivi di questi concerti. Persino per Sanremo 2021 ci si iniziò a preoccupare addirittura nove mesi prima…

Motivo logico/sociale (chiamatelo come volete): E qui si apre un’altra questione. Se andate a cercare sul web, vi accorgerete che le voci di slittamento a marzo per Sanremo 2021 cominciarono proprio ad aprile scorso quando, contemporaneamente, già si vociferava di chiusure dei teatri fino a febbraio 2021. Insomma, ci siamo illusi che davvero si ripartisse, ma in fondo ce lo avevano già chiarito nove mesi fa: i teatri sarebbero rimasti chiusi un anno.

Motivo sanremese: come detto sopra, Sanremo diventa un precedente di cui non si potrà non tenere conto. Non solo, ma da sempre il Festival è un ago della bilancia che fa da spartiacque e quest’anno più che mai c’è stato fin troppo ostentato ottimismo per non essere vero, sull’idea di un Festival della ripartenza. Non a caso Sanremo terminerà il 6 marzo, un giorno dopo la scadenza del Dpcm. Tutto pianificato?

Motivo politico: è vero che aprire una crisi di governo ora sembra irragionevole, tuttavia è altresì vero che a maggio ci saranno le elezioni amministrative in molte città d’Italia (tra cui Roma e Milano). Una campagna elettorale in lockdown sembrerebbe davvero impossibile: a pensar male non si fa peccato ma…

Di fronte a queste ragioni di possibile riapertura a marzo per i teatri che tanto ci mancano, non possiamo ovviamente dimenticare però un’altra realtà: lo stato di emergenza sanitaria è stato prorogato fino a luglio 2021. La speranza è che siano stati scelti tempi ragionevolmente lunghi per consentire di ripartire davvero con serenità, ma già a marzo (muniti di mascherina) si potrebbe davvero ripartire. E gli indizi maggiori ce li dá proprio questa apertura della Rai al Festival: perché Sanremo è Sanremo.

Massimiliano Beneggi

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