La Faiella ci fa ridere, in ‘Smartuorc’!

Non è il classico teatro, ma non è nemmeno televisione. È il Teatro 2.0. Un nuovo modo di vivere lo spettacolo, al quale probabilmente tra qualche tempo ci saremo abituati del tutto.

L’idea è di Luca Cecchelli e Roberto Piano: sul canale web Reklama Tv va in onda la rassegna Teatro 2.0 Live Streaming. Ieri è oggi, che vede protagonisti tanti artisti impegnati nei loro spettacoli.

Ieri, 9 marzo, è andato in scena il secondo appuntamento: Smartuorc, di e con Alessandra Faiella.

La comica milanese ha intrattenuto per circa un’ora con un divertentissimo monologo ambientato nella sua immaginaria cucina.

È quello il luogo simbolo della casa ai tempi del lockdown. Naturalmente con l’immancabile lievito che ha trasformato tutti in improvvisati panettieri nella noia della quarantena. Tanti i luoghi comuni nati nell’ultimo anno, su cui Alessandra Faiella non sbaglia nulla, con una ironia irresistibile che non lesina qualche critica a chi ha la presunzione di sapere tutto (‘Odio quelli che parlando del vaccino rispondono “Chi l’ha detto?”..c’è una equipe di scienziati a lavorare!’, dice la comica nello spettacolo).

Sono cambiate tante abitudini, che ci hanno inconsapevolmente resi schiavi del digitale, senza poter più fare a meno di serie tv, pigiama sotto la giacca per vivere la comodità della casa videochiamate, smartwork. In effetti è cambiato anche il nostro linguaggio: costretti a usare parole di origine straniera, in un’Italia che non per questo è diventata poliglotta, ma finge di esserli. È che così volutamente lo spettacolo si intitola proprio Smartuorc, italianizzato per sottolineare la tendenza a parlare sempre più una lingua che non ci appartiene davvero.

A fare compagnia ad Alessandra c’è Alexa, la famosa intelligenza artificiale ormai presente in tutte le case. All’epoca della socialità informatica, con le paranoie di non potere fare avere incontri sentimentali, anche la voce di Alexa che fa complimenti e ripete ‘Sei bellissima’ fa decisamente piacere.

Non mancano ovviamente le battute che ironizzano sul confronto tra il mondo maschile e quello femminile, sempre opposti in vedute e atteggiamenti anche (e soprattutto) dopo le convivenze forzate del 2020.

Insomma uno spettacolo divertente, spumeggiante, che finisce anche fin troppo in fretta. Alessandra mostra tutto il suo talento, ancor più grande di quello che già si conosce. Fare ridere per un’ora ininterrottamente senza sapere la reazione del pubblico è una missione quasi impossibile, eppure lei ci riesce perfettamente. Il successo del monologo, largamente condiviso e apprezzato sul web, dimostra così una volta di più quanto ci sia bisogno del teatro, e di distrazioni.

Il Teatro 2.0 è una nuova forma di fare spettacolo, vivendolo senza applausi e condivisione con gli altri spettatori, ma in un rapporto diretto tra il protagonista e noi che, da casa, lo guardiamo al monitor ascoltandoli parlare della quotidianità in cui siamo immersi. Ecco perché è una vera partecipazione: ormai d’altra parte siamo abituati a comunicare attraverso gli schermi!

A fare vivere quel commento del dopo-spettacolo ci pensa proprio Luca Cecchelli che propone una conversazione con gli attori, dialogando sullo show appena visto.

Prossimo appuntamento con la rassegna è per domenica 14 marzo, Illogical show.

Il teatro è fermo, ma il talento no. E le belle idee vengono sempre premiate. Anche in Smartuorc!

Massimiliano Beneggi

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