Sanremo 2027 inizia sempre più a prendere forma. Stefano De Martino non sta più nella pelle e non vede l’ora di cominciare, perciò di tanto in tanto spoilera qualche news. Perfetto stile Amadeus, che parlava dei suoi Festival già dal mese di giugno. Visti i risultati, sembra che al pubblico questa lunga attesa sia tutto fuorché una noia: ben vengano quindi gli annunci di De Martino già durante l’estate.
Il problema non sono le tempistiche, quanto i contenuti di questi annunci.
Dopo avere ufficializzato l’introduzione di una serata Eurovision che determinerà chi parteciperà ad ESC 2027 una sera prima di proclamare il vincitore, De Martino si arroga il diritto di tornare per l’ennesima volta a cancellare Sanremo Giovani.

L’ipotesi secondo molti era da mettere in conto, visto che in tutte le cinque serate finiranno per esibirsi i Big senza turni di riposo (al contrario di quanto avveniva fino a quest’anno). Tuttavia, considerando che è stata annunciata anche una riduzione delle canzoni in gara (da 30 si dovrebbe passare a 24, che sono comunque tante), se si fosse lasciato lo spazio per una finale tra i Giovani non sarebbe sceso sangue da naso a nessuno.
De Martino fa quindi tutto il contrario di quanto avevamo auspicato: la serata cover rimane e chi sognava una serata dedicata solo alle Nuove Proposte può addirittura vivere solo di ricordi. Quella gara non ci sarà più.
Che fosse ingombrante lo si era capito da anni: persino Conti, il più baudiano nella conduzione, aveva ridotto lo spazio dei Giovani a un momento da talent show a inizio puntata, senza mai valorizzarne il vincitore nell’anno successivo. Ora che i Big arrivano direttamente anche dai social, non dispiacerà a molti se verrà dedicata solo una serata di dicembre a quelle Nuove Proposte, da cui emergeranno alcuni nuovi Big.
Non dispiacerà a molti, ma ai puristi del Festival di Sanremo sì. Non occorre nemmeno ricordare i tantissimi nomi di artisti emersi da quella gara, che diventava interessante non tanto perché proponeva voci nuove, ma perché si consentiva loro di esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro Ariston. Speriamo almeno che l’esclusione di una gara così importante non preluda l’introduzione di ulteriori spazi comici: sarebbe un affronto al Festival della canzone italiana.
E’ ancora presto per sbilanciarsi: a novembre, quando il direttore artistico annuncerà i Big e quando ormai tutta Italia avrà imparato finalmente a chiamarlo De Martino e non Di Martino, potremo certamente essere più equilibrati anche nelle critiche. Per ora, tuttavia, di buono c’è davvero poco in questa svolta sanremese. Per la cronaca, De Martino in passato ha dimostrato di saperne poco della storia del Festival: clicca qui per scoprire la gaffe che lo vide protagonista da Mara Venier….
Massimiliano Beneggi